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Articoli con tag “Maro

La Nave degli Orrori – Strani incontri nella notte…

2013-02-19_IsabelContinua…

Cercai di addormentarmi, ma poi bussarono alla porta. Era un certo Giacomo e pareva un po’ ubriaco e un po’ perso, comunque si scusò dell’intrusione e se ne andò a cercare la propria cabina da un’altra parte.

Non passò molto che arrivò Ofelia spaventata, mi disse che Giacomo aveva bussato anche da lei, stessa identica scena in ogni minimo particolare, ma lei aveva seguito l’uomo lungo il corridoio e su per le scale, solo che arrivata di sopra non c’era nessuno, e lei vedeva già bene di notte ben prima di essere contaminata dal vampirismo.

Era spaventata, temeva che ci fosse un’apparizione sulla nave e voleva restare con me, si scusò per la sfuriata di prima e insistette affinché la punissi. Anche se stanca le assestai qualche frustata decisa mentre rivolgeva a me la sua schiena nuda stando inginocchiata. Mentirei se dicessi che la cosa mi dispiacque, sferzare Ofelia ha qualcosa che per me è molto più che liberatorio…

Poi ci scusammo l’una con l’altra e ci addormentammo, io abbracciata al cuscino e Ofelia a me. Perché le cose fra noi due non possono essere così semplici? Perché Ofelia mi desidera come qualcosa di più che un’amica? E cosa desidera esattamente?

Devotamente serva vostra,
Camelia Farnese.

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La Nave degli Orrori – La nave del capitano Collasanta

2013-02-19_IsabelPrincipessa Argenta,

il primo giorno di viaggio in nave fu molto estenuante. La sera ero distrutta e piena di contratture probabilmente dovute alla tensione degli ultimi giorni e al rollio che non mi aiutava certo a rilassarmi.

Ofelia mi convinse a tornare in camera e lasciarmi massaggiare, avevo accumulato veramente un sacco di tensione e le sue mani mi fecero male. Mi consigliò di togliere la blusa così avrebbe potuto massaggiare con meno forza e distendere egualmente le fasce muscolari.
Acconsentii perché tanto avevo ancora il petto fasciato per poter indossare l’armatura e quindi non c’era il rischio di esporre alla sua vista nulla di imbarazzante, per quanto non potei fare a meno di domandarmi da dove nascesse quello scrupolo…

Ofelia aveva comunque ragione, senza blusa i massaggi erano più efficaci e cominciai a rilassarmi. Purtroppo la natura passionale del vampiro che ora è in lei prese il sopravvento, avvicinò la sua bocca al mio collo e cominciò a baciarmi. Sentii il tocco freddo dei suoi denti contro la mia pelle e la allontanai spaventata… adirata… turbata… imbarazzata… desiderosa di cos’altro ancora?

Ofelia si offese mortalmente, disse che non capiva come io potessi voler continuare a rifiutare quello che lei provava per me nonostante tutta la sua devozione nei miei confronti. Disse che avrebbe cercato un’altra cabina per dormire da sola e sbatté la porta alle sue spalle seccata…

Decisamente i rapporti umani non sono fatti per me, rimango dell’idea che sarebbe meglio evitarli.

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La storia fra Farnese e Ofelia comincia ad entrare nel vivo, probabilmente questa è stata la parte migliore della campagna.


La nave degli orrori – Fino al Porto di Ostia

teferine1
Continua…

Il viaggio fino al porto di Ostia fu più movimentato del previsto. Approfittammo del passaggio sul carro di Francesco Bentivoglio, un uomo che trovammo alla porta orientale di Maro e che cercava un guaritore.

In cambio dei servigi di Ofelia, Francesco ci caricò nel suo carro e ci condusse fino a Ostia, ma lungo la strada venimmo attaccati dai feroci predoni della Lisca Nera. Predoni che divennero molto meno feroci dopo che Thorax ne massacrò un paio con il suo martello e Teferine ne uccise alcuni con le sue pistole. L’incontro con quei derelitti ci fruttò anche quattordici cei. I predoni avrebbero pagato per il nostro pernottamento ad Ostia.

Arrivati ad Ostia Teferine ci presentò al capitano Collasanta, un uomo che ci tenne subito a precisare che la donna che si portava a letto era tutto fuori che santa. In passato la Karrer gli aveva fatto alcuni favori quando doveva portare alcune cose a Maro, quindi Adelmo fu ben disposto a offrirci il viaggio fino a Nevezia ad una tariffa molto agevolata, specie dopo che con mia somma stizza Ofelia propose di trascorrere con lui il resto della serata.

Non so neppure perché me la prenda così con lei… neanche fossimo… non so in realtà cosa siamo.

Devotamente Serva Vostra

Camelia Farnese

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La nave degli orrori – Imporbabili alleate

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Vostra altezza,

Questa mattina sono andata a trovare Teferine presso la dimora dei Karrer, per scoprire che in realtà lei è un’integrata, un’abitante di un in luogo chiamato Inghilterra, piombata su Rarte attraverso una porta di livello, quasi in punto di morte. A dimostrazione del suo bel caratterino la donna impaurita aveva assalito e ucciso il custode della porta di livello. In soli tre anni però Teferine aveva scalato le vette del crimine organizzato ed era riuscita a farsi ammettere fra i ranghi della nobiltà diventando una protetta di Gasparre De Luca.

Ora Teferine temeva che De Luca potesse ritorcersi contro di lei e quindi se accettavo di portarla con me era disposta a mettere al mio servizio le sue abilità di alchimista e assassina, oltre a fornirmi i suoi contatti al porto di Ostia per trovare una nave.
Ero un po’ dibattuta da questa donna che chiaramente aveva un comportamento molto ambiguo, ben oltre quello mostrato in alcune occasioni da Ofelia. La donna aveva uno sguardo freddo e spietato che indicava chiaramente quanto poco peso desse all’altrui vita umana, ma era chiaramente una persona con molti contatti che potevano tornare utili e mai come ora ero in cerca di alleati. Inoltre la donna era sinceramente spaventata dal rischio che Gasparre ponesse fine alla sua vita e quindi avevamo un avversario, attualmente intoccabile, in comune.

D’altronde già portavo con me una pugnale e una spada magica, oltre agli anelli di lady Neira, pur appartenendo all’ordine dei cavalieri della fede, quindi accettare i servigi di un’alchimista non era poi trasgredire i miei principi più di quanto avessi già fatto.
Acconsentii quindi a farmi Accompagnare da Teferine nel mio prossimo viaggio e lei disse che mi avrebbe presentato ad Adelmo Collasanta al porto di Ostia. Il miglior capitano di navi della zona, oltre che un impenitente contrabbandiere.

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Dopo il grade successo torna l’alter eg di Katerine Ferrer, la wicked lady che ci accompagnerà per tutto lo svolgimento de la nave degli orrori. Ne vedremo delle belle.


Terrore nella Città Sacra – Devozione

2013-02-19_IsabelPrincipessa,

come atto di devozione per essere stata riammessa nelle grazie del mio ordine e della nobiltà di Maro, donai la coppa che avevo trovato nelle cripte vicino a Cuore di Luna alla chiesa di Maro. I suoi poteri di guarigione mi avevano ampiamente aiutato nel viaggio trascorso e speravo che ora avrebbe potuto lenire le piaghe della povera gente di Maro.

Visto che avevo salvato la città da un demone dovetti anche sorbire una festa ufficiale con tanto di gran gala e presentazioni ufficiali ad un sacco di damerini spocchiosi.

Fra gli invitati alla festa c’era anche mio padre. Tentò di ricucire i rapporti con me facendo notare che aveva tentato di supportarmi in tutti i modi durante l’esilio e di far valere il peso della nostra famiglia nel mitigare la pena e nel favorire la mia riammissione in città. Scocciata gli risposi che ormai era tardi per ricucire i rapporti fra noi. Quando ero una figlia ribelle che voleva imparare l’arte della spada aveva cercato di ostacolarmi in tutti i modi e ora che ero l’eroina di Maro voleva la mia benevolenza. Forse aveva ragione a dire che gli ostacoli che mi aveva posto avevano solo aiutato a far crescere la mia determinazione e che lo aveva fatto per il mio bene, per aiutarmi a fortificarmi visto che volevo intraprendere un cammino che inevitabilmente mi avrebbe portato a scontrarmi con molti.

Gli risposi che probabilmente aveva ragione ma era comunque troppo tardi.

Anche Teferine, in qualità di nobile di Maro e alchimista era presente ai festeggiamenti. La ragazza sperava che io non provassi rancore per i fatti della notte precedente che per lei erano solo “affari” e mi pregò di contattarla il mattino successivo per parlare di come avrebbe potuto scusarsi dell’accaduto ed essermi eventualmente di aiuto.

Ora intendo partire per Nevezia, per occuparmi della mia missione iniziale, capire se sono vere le storie che circolano sui vampiri, e visti i precedenti nella Zolia temo che la risposta sia sì. Gli oggetti magici che Ofelia ha gentilmente recuperato dal cadavere di lady Neira dovrebbero aiutarmi nel completare la missione.

Marilissa Stregazza, visti i nostri ultimi trascorsi e la sua attuale condizione di volpe, preferisce restare con la “nonna” piuttosto che seguirmi verso Nevezia. Anche se gli incontri nella cappella di Aggarath l’hanno convertita al nuovo culto il suo talento risiede ancora nelle pratiche di magia antica e su quello ha ancora molto da imparare da Chardath.

Devotamente serva vostra,
Camelia Farnese.

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Terrore nella Città Sacra – Gasparre de Luca

2013-02-19_IsabelContinua…

Una volta che riuscii a far tornare in se Gasparre de Luca, il disgraziato sostenne di essere stato stregato dalla magia di lady Neira e di essere una povera vittima delle circostanze, anche se trovavo difficile crederlo. Come prima di lui Chardath, anche Gasparre promise che se ignoravo la sua parte negli eventi avvenuti di recente avrebbe dato una mano a far cadere tutte le accuse contro di me.

Per la seconda volta inghiottii la bile che mi saliva e accettai di risparmiare Gasparre sulla base della convenienza che il suo aiuto poteva portarmi. Mi sembra di star diventando incredibilmente cinica e manipolatore un po’ come il clero che tanto no imparato a detestare.

In segno di buona fede prima di andarsene Gasparre mi lasciò un pugnale magico, secondo lui di grande valore.

Ora devo solo attendere che il mio buon nome venga ristabilito nella città di Maro, ma dopo aver sconfitto Azalia e aver riportato la testa di un vampiro dai boschi della Zolia credo e sarò proclamata la salvatrice della città ora di sera.

Devotamente serva vostra,
Camelia Farnese.

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Terrore nella Città Sacra – Fra templi e bordelli

teferine1Continua… In un bordello venni a sapere che De Luca era al tempio degli dei pagani, ma prima di arrivarvi venni assalita dalla famigerata Teferine Karrer, la dama nera della Zolia. Dopo aver affermato che non aveva nulla di personale contro di me, ma lo faceva solo per i soldi che le dava Gasparre, la donna tentò di uccidermi a colpi di pistola. Su Rarte le armi da fuoco sono rare, gingilli estremamente pericolosi, di norma create dai nani e dagli alchimisti, se usate bene posso uccidere una persona sul colpo anche da grande distanza, ma per nostra fortuna Teferine mi ferì solo di striscio prima di essere costretta a scappare perché la sua arma si era inceppata. Per fortuna non venimmo attaccati da nessun altro sgherro di Gasparre e riuscimmo ad arrivare al tempio pagano dove si trovavano sia Gasparre che lady Neira, intenti a sacrificare una vergine per liberare un demone, o meglio un angelo caduto. Si trattava di una nostra vecchia conoscenza, Azalia, la creatura infernale che aveva maledetto il vostro castello. Come ringraziamento per essere stata liberata Azalia strappò gli arti a lady Neira e la lasciò morire dissanguata. La vista di tale scempio fece impazzire Gasparre che si mise ad urlare frasi incoerenti. Azalia mi riconobbe e rise di me, ma io riuscii a scacciarla grazie alle mie preghiere. Almeno per un po’ non avrebbe arrecato danni, ma sarebbe stata solo questione di tempo prima che ritornasse. A quel punto mi occupai di Gasparre e cercai di farlo rinsavire.

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Finalmente fa la sua apparizione la versione di Kata Kumbas di Katerine Ferrer, la wicked lady. Devo dire che questo primo incontro con la donna non è stato molto performante. Per fortuna il futuro riserva ancora un sacco di sorprese.