warhammer – martelli da guerra

Ieri dopo aver risolto (si spera) qualche ultima diatriba con il master del secondo gruppo di gioco finalmente siamo riusciti a giocare una partita degna di questo nome. Dopo due epic fail consecutive era anche ora.

La cigliegina sulla torta è stata che mezza giornata prima della fine del suo lavoro abbiamo requisito il giocatore nano utilizzando documenti falsi. Non c’era alcun bisogno di farlo perchè non si partiva fino alla mattina successiva, ma la soddisfazione di rovinargli a metà un lavoro che tanto da due giorni faceva con pessimi risultati è stata troppo grande.

La prossima volta impara a lasciare Lacrima e Mjolnir a girovagare da sole per una città sconosciuta mentre lui cerca di fare soldi lavorando. Quando suggerivo di mischiarsi con la popolazione locale intendevo per finta.

Attraverso il Darkvald – Le rovine di Utengard

Utengard, 18 messembre, mattino

Il risultato del nostro viaggio ad Altdorf fu che la maestra di Gildril spedì l’elfo a Middenheim, una città “tranquilla” dove a suo dire avrebbe avuto modo di fare pratica.  Visto che non avevamo nulla di meglio da fare io e Tabatha abbiamo deciso di seguirlo, ma dopo la sparatoria nella piazza di Utengard sto già cominciando a pentirmi di averlo fatto.

Eravamo arrivati nel paesino da tre giorni, dopo il viaggio in chiatta fluviale, e ci eravamo riposati prima del viaggio che da li in poi, viste le tracce della guerra appena passata, pareva porsi come difficoltoso.  Ancora mi interrogo su come in Sylvania non fossero arrivati neppure strascichi di simili grandi avvenimenti, eppure il Capostipite dei Von Carstein è un conte elettore dell’impero…  Dopo quello che ho appreso ad Altdorf sto cominciando ad interrogarmi seriamente sull’assennatezza nel comportamento dei nostri signori e sulla saggezza delle loro decisioni.

Poiché quella mattina c’era una grande adunata nella piazza del villaggio, decidemmo di recarci lì anche noi per sapere cosa stava succedendo. Il Capitano Schiller stava annunciando che dopo giorni di fame il conte Boris Todbringer aveva mandato del cibo per sfamare gli abitanti. La dose misera di provviste, trenta filoni di pane e 12 fiasche di vino per una settantina di profughi, a mio parere costituiva di per se un insulto.

Almeno i nobili delle mie parti non sono così ipocriti da fare doni e ci lasciano una parte maggiore del raccolto per sfamarci rispetto alle altre parti dell’impero, se solo poi non ci ammazzassero di lavoro…

Poi si udirono gli spari…

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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L’angolo di Arlan sbarca nel vecchio mondo

Boscaiolo: scuoiamo l’uomo bestia

Lacrima: (grugniti e suoni poco umani)

Boscaiolo: è freddo e presto arriverà l’inverno

Lacrima: ma è una creatura del caos

Mjolnir: allora lo scuoio io – ecco visto che posso avere una seconda abilità sceglierei conciatore di pelli/scuoiatore di animali

Lacrima: (si mette a piangere)

—————
Miolnir: cosa pensi che mettano in pentola?

Lacrima: cervo?

Boscaiolo: (scuote la testa)

Mjolnir: carne di uomo bestia

Boscaiolo: (fa cenno di assenso)

Lacrima: (vomita)

Boscaiolo: almeno fuori dal carro

Lacrima: (vomita nell’altra direzione)

———–

Lacrima: se al vostro villaggio qualcuno volesse farsi lavare i vestiti?

Boscaiolo: mia moglie è un’ottima lavandaia

Lacrima: e se io volessi degli abiti nuovi al vostro villaggio c’è qualcuno che li confeziona?

Boscaiolo: mia moglie è un’ottima sarta

Lacrima: penso che me li laverò da sola e che per i vesti nuovi aspetterò di avere risparmiato un po’ più di denaro.

————

Dopo il termine della partita lontano daglo occhi e dagli orecchi del master.

Lacrima: buoni propositi per il 2012, stresserò il master fino a quando non mi darà l’anello di sant’Horst.

In fondo ognuno dovrebbe aver diritto ad un unico anello.

(Verso Mjolnir con aria minacciosa) Tu non vuoi un unico anello! Vero? Deve essere mio… tutto mio!

Mjolnir: certo che non voglio l’unico anello, con un anello non spacchi teste!

Lacrima: e adesso mi verrai anche a dire che per fare gli anelli servono i martelli!

Mjolnir: grazie per il suggerimento. E poi sai per fare gli anelli servono i martelli!

Lacrima: Se mai diventassi la tua amante come regalo ti darò il talismano di Ulrich che indossa Boris Todbringer, conte elettore del Middenland. Vuoi che come assassino con 4 punti fortuna non riesca a derubare Boris?

Mjolnir: Sai visti i precedenti è anche possibile che tu mi faccia il regalo.

Piani per il futuro

E’ da metà marzo che per tutta una serie di ragioni non gioco più un gioco di ruolo classico e almeno fino alla terza settimana di aprile non ci sarà modo di giocare ancora. Sia D&D che Martelli da guerra sono fermi.

Restano solo Necromunda e Farnese, ma nessuno dei due è un vero gdr.

In tutto questo mi serve trovare qualcosa da fare nel frattempo…

Warhammer – Altdorf

Altdorf, 15 messembre, mattino

Una volta sul ponte della chiatta fluviale ho giurato sullo spirito immortale di Sigmar che un giorno tornerò a Nuln per regolare i conti con gli Oldenhaller, Maryanne e la gilda dei negromanti. Non so ancora come, ma devo assolutamente tornare per spargere il loro sangue sulla banchina del molo e dare i loro corpi in pasto ai pesci.

Il viaggio fino ad Altdorf è stato relativamente tranquillo, solo uno scontro marginale con uno sparuto uomo bestia (effettivamente non sono solo storie che la nonna mi raccontava per spaventarmi) e siamo arrivati nella capitale dell’impero dove ho potuto raccogliere un po’ di informazioni e pettegolezzi mentre attendevamo che Gildril completasse la sua visita al collegio della magia.

Parlando con la gente del luogo ho così scoperto che effettivamente c’era stata una lunga e feroce guerra fra le orde del caos giunte dal nord e l’impero. I campioni di entrambi gli schieramenti parevano aver avuto la peggio e gli eserciti si erano ritirati lasciano una enorme devastazione alle spalle. Non era chiaro chi avesse vinto, ma pareva difficile poter sostenere che l’impero avesse avuto la meglio come gridavano a gran voce strilloni e sacerdoti.

Parlando di strilloni, ho ritrovato Scezio qui ad Altdorf. A quanto sembra si era addormentato su una chiatta e risvegliato alcuni giorni dopo nella città imperiale.

Quanto al mago, si recò alla torre del collegio della magia splendente. Posso solo dedurre che i maghi avessero dei dubbi sulla gemma che avevamo raccolto e Gildril fosse in realtà stato inviato a raccogliere informazioni. Con il suo solito atteggiamento spocchioso da elfo, si è rifiutato di fornirci dettagli sul suo colloquio con la sua maestra, salvo il fatto evidente che ora possedeva le vesti e la chiave dell’ordine della magia del fuoco. Per una volta io e il mago eravamo d’accordo su qualcosa: la sua maestra e signora era una grandissima baldracca.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Warhammer – Di negromanzia e cadaveri

Nuln, 12 Messembre, primo mattino

È orrendo essere trattati come dei volgari ladri di cadaveri quando si è dei rispettati tombaroli, ancora più orrendo quando per la seconda volta in due giorni il proprio datore di lavoro ti tradisce. Temo che non cambierò mai lavoro abbastanza in fretta.

Maryanne non si è esattamente fatta vedere, è stata più una presenza nell’ombra che mi ha richiesto una parola segreta e poi mi ha indicato una carriola coperta da trasportare in cambio di 40 corone d’oro. Anche senza guardare potevo intuire che conteneva un cadavere.

Naturalmente essendo notte non potevamo evitare di imbatterci in una ronda di mercenari Tileani, per fortuna Tabatha che conosce il Tileano è riuscita a dissuadere le guardie dal controllare il contenuto della carriola. Il sergente non era convinto ma l’ogre del manipolo aveva sonno e ha insistito perché venissimo lasciati in pace. Doveva essere la serata degli ogre, perché un secondo ogre della guardia ci raggiunse e voleva mangiare il ‘cibo’ nella carriola, tentammo di convincerlo che era avvelenato, ma poi si ripresentò una seconda volta chiedendoci il contenuto della carriola perché aveva troppa fame. Per fortuna il mago riuscì ad addormentarlo. Prendemmo le sue catene e lo legammo ad un palo.

Alla fine riuscimmo ad arrivare alla casa dove dovevamo lasciare il carico, qui avvertii una sgradevolissima presenza sulla spalla che mi suggerì a quale porta bussare. I mago disse che per pochi istanti uno spettro mi aveva posato una mano sulla spalla.

Nella casa abitava un negromante che però invece di pagarci voleva prendersi anche i nostri corpi per i suoi esperimenti. Decisamente non era un bravo fattucchiere, visto che il suo primo incantesimo fu un nulla di fatto che si concluse con lui che picchiava contro un’urna funeraria per aver agitato le braccia con un gesto troppo teatrale.

Nelle scritture è scritto che nessuna carne verrà risparmiata e così è stao. Gildril (il mago) è riuscito ad addormentare lo stregone e noi lo abbiamo infilzato di frecce e dardi, dopo che il soldato era riuscito ad aprire un varco del gruppetto di scheletri che lo proteggeva. Decisamente il mago mi sta più simpatico ogni giorno che passa. Recuperato il denaro che ci spettava, oltre ad un piccolo supplemento di indennizzo, siamo scappati a gambe levate, visto che qualcosa pareva essere in procinto di risvegliarsi nella stanza accanto.

Ora dobbiamo solo attendere che la gente del porto armi la chiatta fluviale e salpare lasciandoci questa orrenda città alle spalle.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Warhammer – il giardino delle rose grigie

Nuln, 11 Messembre, poco prima di mezzanotte.

Dopo l’atroce scoperta fattan nella taverna, rigardo al doppio gioco degli Oldenhaller, siamo andati al porto dove per una corona d’oro e alcuni scellini d’argento abbiamo convinto un capitano a ritardare di un giorno la partenza della sua chiatta fluviale.

Io sarei andato per strada in diligenza, ma il mago e il soldato hanno cominciato a cianciare di guerrieri, uomini bestia e tempeste del caos. Non ci ho capito molto ma è chiaro che qui le cose sono andate molto peggio che in Silvania, dove godiamo della saggia protezione del conte elettore Manfred Von Carstein. Se solo da noi non si morisse di troppo lavoro sarebbe stato da restare nella mia terra natale.

Ci recammo a riposare nuovamente al rifugio del predone, dove ricevemmo nuovamente alloggio a metà prezzo ventilando vagamente all’oste la minaccia di rivelare i suoi segreti alle autorità annonarie.

Nulla è meglio di una buona scopata con un’elfa di 65 anni per riaversi da una sbornia. Comincio a capire come mai i marinai si fossero tenuti Tabatha sulla nave nonostante il fatto che le donne portino sfortuna in mare. Penso che anch’io me la terrò appresso, intanto le ho dato una corona per il buon lavoro fatto.

Ora siamo di fronte al giardino delle rose grigie e stiamo attendendo che questa Maryanne si faccia viva. Ammetto che mi ero dimenticato di spiegare ai miei compagni di disavventure che un giardino delle rose grigie è un cimitero. Spero vivamente che il lavoro ci dia abbastanza soldi per lasciare Nuln.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Warhammer – doppio gioco

Nuln, 11 Messembre, decima ora del mattino

Per celebrare la fine della notte più orribile della mia vita ho offerto un giro di bevute in una taverna, anche se solo il soldato ha accettato di bere con me. Come al solito quegli spocchiosi degli elfi non bevono, non festeggiano e non vogliono partecipare della gioia del gruppo. Beh l’elfa mi deve dei soldi per le spese al mercato e un favore perché le ho salvato la vita, vorrà dire che a breve verrà resa partecipe di qualcosa.

Quel bastardo del taverniere ha sostituito però la birra con del whisky di pessima qualità e ormai ne avevo trangugiato un bel sorso tutto d’un fiato, quando me ne accorsi ero già ubriaco. Nella mia allegria mi sono ritrovato a leggere tutte le locandine e manifesti appesi al muro del locale e quando ho visto che quel bastardo di Oldenhaller aveva messo una taglia sulla nostra testa stavo per far saltare la nostra copertura dal ridere.

Quell’uomo è solo un bastardo borioso figlio di buona donna, non migliore della bianca signora che ha lasciato morire di fame e di stenti i miei cugini che hanno lavorato per lei. Nessuno dei contraenti per cui ho lavorato nella mia attività di recupero mi aveva mai trattato in modo così subdolo, laido e infido. Sono sempre più convinto che sia ora di cambiare mestiere. Chiaramente più si viaggia al nord e più osceni sono i nobili dell’impero.

Per farmi star zitto Tabatha mi ha infilato la lingua in bocca. Un ottimo assaggio del pagamento in natura che intendo chiederle a breve. Ora dovremmo lasciare Nuln e dovrò farmi passare la sbornia. Gli altri dicono che i ritratti sui volantini sono poco somiglianti, prima di avere tutti i tagliagole della città alle calcagna potremmo avere tre giorni a disposizione.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Creazione di un personaggio di martelli da guerra, parte seconda

Il secondo personaggio per martelli da guerra è nato invece utilizzando un approccio inverso rispetto a quello di cui ho parlato la volta scorsa, prima la storia e poi la carriera.

Visto che il gruppo pare essere di sole donne, abbadonata l’idea iniziale di fare un personaggio che fosse in stile “the most complete figher in the world”, ho deciso di interpretare una donna anch’io (dopo otto anni di teatro mi serve una sfida intellettuale una volta ogni tanto) e andare verso la carriera di torturatore. (O almeno questo è quello che credevo)

Iniziato e guardia del corpo (della fidanzata) come aperture di carriera e poi torturatore, da lì scalata alla gerarchia ecclesiastica.

Perché una donna nel clero di Warhammer? In fondo le sigmarite sono finite male dopo la tragedia di Mordheim.

Inizialmente pensavo che avrebbe potuto essere una conversa, una ragazza ceduta al tempio da un nobile o adottata perché orfana/abbandonata dai genitori in miseria. Inizialmente avevo scelto la prima ipotesi e da li ho cominciato a stendere il bg andando avanti a braccio per quasi mezz’ora. Quando avevo finito è venuta fuori una creatura così spezzata nella sua infanzia rovinata dai prelati corrotti, che la guardia del corpo non ci stava più. Era una figura che si ribellava all’ordine non che ci si adeguava. Non c’era nessun senso per cui una conversa passasse da iniziata guardia, solo perché ha conosciuto un qualche profeta che l’ha convinta ad abbandonare il convento. Non aveva neppure senso che fosse il dono di un nobile per l’appetito di un teogonista. Ho deciso che una ragazza in miseria era più plausibile.

Invece di guardia del corpo quindi si parte da servo, che ha molto più senso per una ragazza adottata da un convento e da li si va ad iniziato. Poi vista la fame di potere e di vendetta della ragazza partendo da servo si fa spia e assassino. Io non credo nel karma, ma assassino si può nuovamente uscire a cacciatore di streghe per continuare la scalata al potere temporale e veramente pare destino. In alternativa c’è la strada di prete e prelato, probabilmente senza gli incantesimi.

Va da se che la biografia è uscita PG 17 e la storia mi insegna che quando faccio un png femminile questo finisce sempre per infatuarsi della mia fidanzata.

La creazione del mio personaggio non è popi finita con la carriera di assassina, quandoa distanza di una settimana ho rifletto che spia non ha senso, il personaggio non vuole tradire nessuno anche se è fedele solo a se stesso. Inoltre mi sono reso conto che non ho ancora affrontato la domanda fondamentale, perché dovrebbe per forza essere una donna?

Se giocassimo al 40K sarebbe un must perché le Adepta Sororitas sono solo donne. Ma in Warhammer? Ho quindi deciso di tornare sui miei passi e riprendere in mano il concept della Sigmarita. Un po’ di ricerca su internet mi ha dimostrato he fondamentalmente nessuno sa cosa sia successo alle Sigmarite negli ultimi 200 anni. Mordheim è stata distrutta, così come la loro fortezza. Ora tenendo conto che l’uccisione delle figlie spedite in convento dai nobili non è un gesto di grande pubblicità e che l’inquisizione odia che i propri errori vengano alla luce, probabilmente la soluzione più semplice sarebbe stata stendere un velo pietoso sulla faccenda, fa

Il BG di Warhammer è propenso a ritenere tutti gli ordini monastici femminili eretici però non c’è alcun riscontro di ciò nell’ambientazione del gdr (per ovvi motivi) pertanto ho deciso di cambiare e diventare invece che un’accolita qualsiasi una Sigmarita penitente, già marchiata in partenza dall’onta dell’eresia.

Affidata dai suoi genitori alle sigmarite è poi stata “ceduta a un abate” in stile di bustarella. Lei si considera una supplice che ha “molto da farsi perdonare”:

le colpe commesse dalle sigmarite che lei ha ereditato per adozione

le colpe di cui non è conscia, ma che sicuramente ha commesso viste le punizioni che le sono toccate

le colpe che sa già commetterà, visto che ha intenzione di uccidere l’abate.

Da penitente la strada è molto ampia e piena di possibilità: sicuramente un passaggio obbligato è l’iniziato, poi si può andare verso la menzogna e il furto con ciarlatano/scassinatore come uscite di carriera da penitente, si può scalare il potere religioso con prete/prelato o prete lanciatore di incantesimi, si può andare a flagellante/veterano/campione

Troppe possibilità per metterle tutte nero su bianco.

Osando si sarebbe anche potuto partire come fuorilegge ma questo mi avrebbe costretto a cambiare significativamente una storia del personaggio che mi piace molto.

Creazione di un personaggio di Martelli da Guerra, parte prima

Ho appena concluso la mia seconda avventura a Warhammenr Fantasy Roleplay (aka Martelli da Guerra). In attesa di scrivere la lunga cronaca di una settimana di viaggio fra Nuln e Meddneihm, ho deciso di dilettarmi un po’ in alcune dissertazioni su un gioco che più lo gioco e più mi piace e che tristemente ho scoperto dopo che è andato fuori pubblicazione.

Il mio primo personaggio di martelli da guerra è nato sull’idea di arrivare ad uno specifico traguardo, fare parte dell’inquisizione. In fin dei conti è stato il motivo per cui ho deciso di provare il gioco, poter fare la cosa che più mi piace, ma le regole di altri giochi non riescono a rendere: il sadico fautore di roghi. Il mio obbiettivo è quindi di unirmi alla chiesa di Sigmar e andare in giro per il vecchio mondo ad accendere roghi ed incarcerare stregoni, in fondo non possiamo lasciare che il caos si propaghi.

In questo approccio di creazione del personaggio prima si scelgono le carriere e poi si inventa una storia che le giustifichi, è l’ideale per chi ha già le idee chiare su cosa vuole diventare e vuole capire da dove si possa partire.

Un grande obbiettivo richiede però un punto di partenza, ci sono varie strade per arrivare a cacciatore di streghe da cacciatore di vampiri, a cui si arriva da tombarolo. Tombarolo può essere una carriera di partenza per un personaggio.

Un tombarolo plausibilmente potrebbe venire dalla Silvania e fa questo mestiere perché era il lavoro di famiglia.

Perché è andato via? Beh anche se lui lo ignora la Silvania è piena di vampiri e questi hanno ucciso tutta la sua famiglia prendendola a servizio e poi mangiandola. Per non dover lavorare anche lui, visto che il lavoro uccide, ha preso ed è scappato.

Scoprire la verità sui conti vampiro potrebbe essere un ottimo scopo per diventare cacciatore di vampiri.

La prima avventura giocata ha messo anche le basi per avere dei motivi per aggregarmi ai cacciatori di streghe.

Il percorso non da accesso alle abilità basate sulla simpatia di cui io invece tendo a fare larghissimo uso dovendo quindi subire penalità esorbitanti, perciò ho deciso di includere anche un salto a furfante. Ciò mi darebbe anche accesso al demagogo qualora non raggiunga i fondi per il cacciatore di streghe.

Come caratteristiche sono “mediomen” e trovandomi in un gruppo con due forze della natura viene naturale sentire un leggero complesso di inferiorità che, unito al mio fastidio per creazione casuale, mi porta ad essere adirato con me stesso perché non sono ne bello ne forte e con quella disgraziata dell’elfa per avere tutto quello che a me manca.  Poi pare che lei non sia neppure un marinaio era solo una copertura.

Ok una sana paura per nurgle e la decisione di cambiare vita al più presto mi ha consentito di eliminare un talento inutile e prendere cortese, ma la strada al dominio della comunicazione è ancora lunga.

Quello che il master non mi ha detto è che potevo fare cacciatore di taglie / cacciatore di vampiri / cacciatore di streghe, ma pazienza, infondo il tombarolo è un personaggio molto più caratterizzato.

Warhammer – malviventi e cultisti

Nuln, 11 Messembre, ottava ora del mattino

La notte di ieri è stata un incubo, ho visto cose orribili e mi pento di essere stato estremamente spregevole in questi giorni con l’elfa di Marieburg, visto che se non fosse stato per lei a quest’ora forse saremmo morti. O forse no… ma certo lei ha dato una mano mentre io sono scappato a gambe levate, solo per essere rigettato indietro a calci. E sono stato così stupido da andare a raccontare della mia disperazione a un sacerdote di Shallya. Almeno non siamo contaminati… ma procediamo con ordine.

Ieri dopo il tramonto tornammo alla magione degli Oldenhaller e ci accolse quell’antipatico maggiordomo. Ci spinse sgarbatamente in carrozza e ci accompagnò fino al Labirinto. Io ammazzai il tempo con il mio passatempo preferito, insultare Tabatha. Un passatempo che ora mi appare così stupido. Una volta arrivati in prossimità del covo dei furfanti, il maggiordomo ci lasciò e ci diede la parola d’ordine di una banda rivale caso mai ci fosse stata utile per la fuga.

Entrammo con circospezione e evitammo per un pelo una trappola che non avevo scovato, solo perché insistemmo con la guardia di aprire la maniglia nella maniera inusuale tirando verso l’alto e non normalmente. Dovemmo urlargli dietro tutti quanti per convincere quel testardo che era una buona idea.

Lo spettacolo che ci si presentò nelle stanze seguenti fu allucinante. C’era stato uno scontro fra bande rivali e riconobbi il simbolo dei Tileani, ci mancava solo la mafia coinvolta nello scontro.

Comunque facemmo una buona razzia di orecchie per l’Oldenhaller, sette banditi e cinque tileani, in seguito l’orrore ci fece passare la voglia di tagliare ancora orecchie.

Trovammo il capo dei banditi in uno stato pietoso, la carne marcia, la pelle piena di pustole, il volto semi decomposto… e non c’era la gemma. Chiaramente quelle sugli effetti nefandi non erano dicerie. Così proseguimmo e rimanemmo coinvolti uno scontro con i Tileani. Tabatha si finse una loro sguattera e ci garantì la sorpresa.

Da li in poi cercammo di evitare altri scontri, perché il numero dei banditi vivi aumentava. Basti dire che ci fingemmo sacerdoti di Shallya, fummo quasi scambiati per degli assassini e dovemmo scappare ad un’infinità di ratti, meglio evitare troppi dettagli che poi magari qualche malvivente non legga ciò che ho scritto. Pare strano che mi preoccupi più della reazione dei malviventi a ciò che ho scritto che del nobile, ma credo che lui presto marcirà all’inferno per le sue colpe…

Dopo varie peripezie che fecero sembrare la notte interminabile riuscimmo a chiudere la gemma nello scrigno che ci era stato consegnato e ci trovammo asserragliati assieme ai Tileani ad affrontare dei cultisti che volevano la gemma. Fu una cosa orribile, si strapparono cuori e fegati dal corpo e continuarono a vivere ancora, mi domandai come avremmo potuto sconfiggere creature simili ma in qualche modo caddero, solo per rialzarsi nella forma di una bestia immonda.

A quel punto scappai assieme al soldato, mente Tabatha e il mago Gildiril tenevano duro, solo che i Tileani bloccarono la mia fuga e mi rimandarono a combattere.

Quando la cosa finalmente smise di muoversi, puntellata di frecce e dardi, i tileani fuggirono con delle barche e noi scappammo con un’altra banda criminale e facemmo saltare in aria il luogo. Non sentirò la mancanza di un pezzo di storia della città di Nuln.

Il nobile aveva già una quantità sbalorditiva di quelle gemme nascoste nella sua cassaforte, mi domando quanto saremmo al sicuro se anche una sola venisse persa.

Poi io e Tabatha abbiamo visitato il tempio, ma non siamo risultati infetti.

Ora che è mattina sento il bisogno di farmi un goccio bello forte e per la prima volta nella mia vita anche di offrirne agli altri disgraziati che sono in mia compagnia.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Creazione del personaggio per Martelli da Guerra

Onestamente a me non piace la creazione casuale del personaggio, non mi piaceva quando facevo il master e mi creava problemi a gestire le discrepanze fra i PG, mi piace ancora meno adesso che ho un personaggio di martelli da guerra troppo poco simpatico e intelligente per il modo in cui lo gioco e le cui caratteristiche fisiche, anche se fossero un po’ più scarse comunque non mi lamenterei comunque. Ora per giunta il percorso di carriera ha già bruciato tutti gli incrementi di simpatia mi porterà ad avere sempre simpatia 37 fino a quando non diventerò inquisitore, io che significa almeno 2000 punti esperienza se prendo pochi talenti

 

Ho quindi passato due giorni a cercare sui vari forum inglesi metodi di creazione e dopo aver mescolato vari punti di vista sono arrivato ad una mia soluzione della spinosa questione.

Le regole per la creazione bilanciata consentono di distribuire fra le caratteristiche principali un valore in punti fissi che è leggermente superiore al valore medio che verrebbe tirato con i dadi.

I personaggi hanno 90 punti che possono essere spesi per incrementare le caratteristiche iniziali, massimo 18 punti possono essere spesi su una sola caratteristica.

  Elfo Mezzuomo Nano Umano
AC

22

12

32

22

AB

32

32

22

22

F

22

12

22

22

R

22

12

32

22

Ag

32

32

12

22

Int

22

22

22

22

Vol

22

22

22

22

Sim

22

32

12

22

 

Il resto dei valori viene generato come indicato dalle tabelle 2-1 2-2 e 2-3 del manuale base.

Personalmente consiglio di generare i talenti di halfling e umani comunque casualmente e di far scegliere la professione iniziale.

Sui pro e i contro di Warhammer Fantasy RPG

Una cosa che ho apprezzato del gioco sono le dinamiche relativamente semplici che permettono di poter giocare anche quando solo il master conosce il regolamento, con D&D 3.5 sarebbe molto più difficile riuscire a giocare se in un gruppo un solo giocatore ha letto il manuale del giocatore.

Il secondo punto chi ho apprezzato è che il gioco si riesce a gestire anche senza miniature, sebbene penso che ci organizzeremo per averne un po’ perché comunque aiuta a comprendere meglio dove stanno gli avversari e chi sono.

Inoltre l’ambientazione può essere giocata nella maniera più politicamente scorretta che si possa immaginare e i personaggi cominciano che sono assolutamente scarsi e comunque anche con gli avanzamenti di livello i punti ferita restano pochi, perciò il combattimento resta un elemento da evitare quando possibile.

La cosa che in vece non ho apprezzato per nulla riguarda prevalentemente la creazione del personaggio. Lo so sono schizzinoso, ma per me è un difetto che spesso fa pari con tutti i pregi di un gioco, poiché chi ben comincia è a metà dell’opera. Io sono un’amante dei sistemi di creazione bilanciata per punti e l’idea di tirare casualmente tutto, ma proprio tutto non mi piace per nulla. Ciò ha fatto si che l’astio per le regole di creazione e per alcuni tiri sfortunati si sia interamente riversato in seguito sul carattere le del pg. Comunque trovo assurdo che l’elfo arciere abbia più forza del guerriero e che il mio personaggio che si affida più all’intelligenza e alla simpatia che alla forza, abbia dei punteggi scarsi in queste due caratteristiche.

In aggiunta a questo sebbene io apprezzi il low magic, da giocatore di D&D mi scoccia in grande misura che non esistano nel gioco oggetti che possono migliorare le caratteristiche.

Può essere che se riesco a trovare un modo per fare hacking del gioco e ad eliminare la fastidiosa creazione casuale del personaggio e trovo un gruppo a cui la cosa va bene mi compro il manuale cartaceo, altrimenti resta sullo scaffale del negozio a vita per quello che mi riguarda.

Warhammer – denaro sproco per una gemma

Nuln, 10 Messembre

La mattina Scezio non si ricordava chi fossimo da quanto era sbronzo e strafatto. Quanta gratitudine per un piatto caldo e un posto per dormire sul pavimento. Per altro avendo dormito sul pavimento anch’io posso dire che è stato più comodo dei letti sudici della locanda.

Accompagnammo screzio al lavoro, egli infatti era uno strillone, e in cambio lui ci spiegò come arrivare al Faggagio di Euz, dove si potevano trovare i lavori onesti per i mercenari. Io gli chiesi anche quale era un luogo da evitare perché troppo malfamato e screzio ci sconsigliò le Emorroidi della Regina. Ora sapevo dove trovare i tipi di lavori notturni che interessavano a me.

Al faggio di Euz ci imbattemmo in una scena ilare, un enorme Ogre girava attorno al faggio con uno scriba incatenato che gli leggeva gli annunci. Ora nessuno voleva fare incavolare un ogre quindi ci tenemmo a debita distanza, ma a portata di orecchio e ascoltammo mentre lo scriba leggeva gli annunci per il suo capo. La lezione del giorno è stata che avevo bisogno anch’io di uno schiavo, possibilmente una bella schiava direi. Però mi servivano più soldi e lo scriba lesse proprio il tipo di annuncio che interessava a me, e immagino anche a Tabatha: “gli Holdennaller offrivano lauta ricompensa per il recupero di una gemma.”

Si garantiva che la gemma non era nelle mani dei proprietari e quindi il lavoro non era illegale, come se a me interessasse qualcosa dell’onestà di un lavoro. Immagino che invece interessasse al mago e all’imperiale, ma ancora non riesco a ricorda il nome di quei due impiastri.

Un altro avventuriero invece non fu altrettanto furbo quanto noi e si avvicinò troppo allo scriba, perché voleva leggere anche lui il messaggio. questo fece naturalmente infuriare l’ogre e quando un ogre è infuriato ci scappa sempre la rissa.

Mentre i mercenari e gli sciancati si perdevano a botte e la guardia minacciava di avvicinarsi rapidamente, noi ci allontanammo con calma come degli innocui passanti assolutamente non interessati agli ingaggi.

Trovare gli Holdenaller una delle famiglie più influenti della città fu semplice, io venni quasi cacciato fuori perché il padrone di casa non apprezzava il mio umorismo.

In sostanza il nobile ci disse che voleva questa gemma che sarebbe stata dedicata ad un dio di cui per precauzione non scriverò il nome. La gemma era stata prelevata da un certo gruppo di ladri che poi però non l’avevano riconsegnata. Ora il nobile la voleva indietro e offriva 100 monete d’oro a testa più 5 per ogni orecchio di un ladro morto. Ci aveva dato anche un cofanetto per contenerla sebbene fossero pure illazioni le dicerie secondo cui era maledetta. Erano dicerie così inconsistenti che l’elfo magio ci assicurò che la gemma era magica per davvero.

Saremmo tornati al tramonto per essere condotti al covo dei ladri. Nel frattempo ci recammo a fare spese al mercato per trovare abiti più consoni alla città, ma Tabatha decise di agghindarsi da Tileana.

Poi ci recammo su mia insistenza alle Emorroidi della Regina dove entrai con i miei arnesi del mestiere, pala e piccone, ben in vista. Certamente se entravo li non ero uno scalpellino. Il taverniere mi disse che per il mio tipo di servigi potevo contattare Maryanne a mezzanotte al Giardino delle Rose Grige. Non valeva la pena per ora di spiegare ai miei compagni di ventura che il Giardino delle Rose grige non è un parco pubblico ma un cimitero.

Prima di tornare dal nobile e dal suo affabile maggiordomo decidemmo di restare nella topaia e riposare qualche ora, la notte prometteva poco sonno.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Warhammer – Grosh Van Hike

Nuln, 10 di Messembre

Per la verità siamo arrivati a Nuln di notte, il nove di Messembre, il giorno della fine della festività della torta, una delle principali feste halflig, che come tutte consiste in una settimana di gozzoviglie. Il momento migliore per sbarcare visto che ora le provviste della città saranno praticamente finite.

Il capitano però fra le mie imprecazioni ci ha sostanzialmente scaricati assieme alle casse e alle balle di lana che era quasi mezzanotte, questo mi insegna a pagare per la sola classe economica.

Vagare nel porto a mezzanotte non è il massimo inoltre Nuln non è una città ospitale con gli stranieri. Il mago l’elfo che ha studiato ad Altdorf mi ha spiegato che è la fucina dell’impero in pratica ci si trova solo fabbri e feccia e la contessa reggente ha confinato la feccia nel ghetto, il Labirinto, come se la feccia ci restasse durante il giorno…

Tengo questa cronaca io perché a parte il mago, che non è socievole sono l’unico altro che sa leggere e scrivere.

Confesso che ancora on ho imparato il nome del mago e del gonzo con l’alabarda che gli va dietro, ho imparato bene invece quello Tabata, l’odiosa elfa di Marieburg, che in teoria sarebbe un marinaio. Ne so poco di mare, ma donna in una nave dicono che porti solo sfortuna…

Vagare per una città sconosciuta senza una guida ad un’ora impossibile della notte è estremamente difficile e non abbiamo trovato neppure una taverna che non fosse piena, fino a quando non abbiamo incontrato Grosh van Hike, un uomo che mi è risultato subdolo e insidioso fin dal primo momento. Se non che era l’unica possibile guida a quell’ora impensabile della notte e diceva di conoscere una taverna aperta a quell’ora della notte nel viale delle Taverne.

Diffidenti lo seguimmo. Quando ci portò in una strada piena di verdure marce e spazzatura capii subito che ci attendeva un’imboscata e quando emersero quattro oscuri figuri dalle ombre dei vicoli io ero già con la spada in pugno pronto a menare fendenti.

Per poco non rischiammo di perdere la vita nel quartiere malfamato di Nuln. Il mago tentò di lanciare ben quattro incantesimi con esiti del tutto deludenti, io e il gonzo che accompagnava il mago venimmo pestati a dovere. L’unica che affrontò il combattimento con dignità fu l’elfa e quando uccise il campo dei banditi i due superstiti scapparono.

Nel frattempo Van Hike era scappato dietro ad una porta e noi eravamo rimasti nel vicolo con un uomo stordito. Legarlo e imbavagliarlo non fu difficile, legare un prigioniero non è molto di verso dall’assicurare un carico in sicurezza e ho nella mia carriera trasportato molti oggetti strani e voluminosi.

A quanto sembra un coltello in mano sono in grado di fare molta paura e l’interrogatorio di questa sera mi ha dato una rivelazione, è ora che comincio a cercare un lavoro nel quale si debba torturare la gente… Comunque l’uomo non sapeva nulla e perciò l’ho sgozzato, il che sembra aver disturbato vagamente Tabata.

Ora eravamo soli nel bel mezzo della notte nel quartiere più malfamato della città senza neppure esserne consapevoli, fino a quando non ne venimmo informati da un improbabile passante che si era strafatto di chissà quale sostanza allucinogena mischiata con una considerevole quantità di alcol.

Questo relitto di uomo si chiamava Scezio e si offrì di accompagnarci fino al Riposo del Predone, una buona taverna a suo dire. Si perse molte volte, ma alla fine arrivammo alla via delle Taverne ancora interi.

La porta però era incastrata e spingendola il Gonzo la ruppe. Il furfante del taverniere voleva che la ripagassimo per 10 corone d’oro. Passai la successiva mezz’ora a contrattare con quel farabutto del taverniere fino a quando spuntai pasto e pernottamento gratis per Scezio, cosa di cui sono già convinto che mi pentirò, e 2 corone per tutti gli altri, più la riparazione della porta con attrezzi forniti dal locandiere. Infondo o sfasciato tante porte nel mio lavoro e ho scoperto che per rimetterle in sesto basta fare l’esatto contrario.

Ci siamo resi conto che le vesti insanguinate non sono il massimo viaggiare in città a meno di non voler essere scambiati per assassini, quindi ci siamo ritirati in camera per pulirci e abbiamo stabilito due turni di guardia, spero di riuscire a dormire almeno un po’ ma il cibo mi ha già corroborato dopo lo scontro, devo però stare più attento a non rischiare il collo in una rissa.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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