Il Signore di Ravenloft

Questo librogame mi manca e quella segnalazione potrebbe essere una buona opportunità per rimediare e aggiungere un altro pezzetto alla mia collezione.

Facilmente può essere migliore rispetto alla media dei librogame di AD&D (dopo un paiono  di delusioni avevo scartato la serie) anche grazie ad un’atmosfera al contorno di tutto rispetto.

Mi domando se è all’altezza di titoli come Bloodsword e Sortilegio

Plutonia Publications

Ravenloft

Ravenloft è un’ambientazione gotica per il gioco di ruolo Advanced Dungeons & Dragons.
Si tratta di una dimensione parallela governata da misteriose nebbie, un mondo composto da reami a sé stanti, che solo apparentemente formano una geografia “ordinaria”, ma che di fatto rappresentano in tutto e per tutto le prigioni di potenti creature malvagie, prelevate dalle Nebbie dai loro mondi d’origine, e condannati a governare in eterno su piccoli regni di cui sono i sovrani assoluti, ma anche i prigionieri sempiterni.
Strahd Von Zarovich, conte e vampiro, è la versione AD&D del conte Dracula, così come il suo reame, Barovia, è lo specchio della Transilvania immaginata e descritta da Bram Stoker.
Oltre a essere il protagonista principale del setting Ravenloft, di cui ho già parlato diverse volte sui miei blog, Strahd è anche l’arcinemico di uno dei migliori librogame mai pubblicati: Il Signore di Ravenloft.

View original post 385 altre parole

Marilissa Stregazza

Marilissa Stregazza è l’ultima erede vivente della decadente famiglia degli Stregazza, un’antica stirpe di maghi della Zolia. Questo personaggio non giocante è stato utilizzato nella la campagna giocata su skype lo scorso inverno ed è liberamente ispirato a Marble di Castle Spulzeer e di Antico Terrore, due avventure collegate pensate per i Forgotten Realms e Ravenloft.

Il personaggio è abbastanza vanitoso e cerca di vivere spensieratamente, ma si tratta di una maschera per nascondere il trauma di essere stata uccisa dal fratello che voleva resuscitare Chardath e rubare i poteri della bisnonna oltre a quello di essersi ritrovata convertita al nuovo culto dalla magia di Aggarath. Il suo atteggiamento verso Camelia Farnese è ambivalente.  da un lato le è grata per aver vendicato la sua morte e averle ridato la vita, dall’altro la ritiene responsabile per la sua condizione di licantropo e per la sua conversione forzata alla nuova fede.

Alternarsi fra me e la fidanzata ad interpretare questo PNG è risultato un esperimento molto divertente.

Generalmente in E6 un personaggio può avere un massimo di 6 livelli di classe, ma Marilissa è un licantropo afflitto e la permanenza nella gemma di Aggarath le ha dato un livello bonus di Chierico del nuovo culto e quindi nella sua condizione può progredire fino al livello 8.

Level

HD

Base Attack Bonus

Fort Save

Ref Save

Will Save

Special

Spells per day

 

1st

2nd

3rd

1st

1d8

+0

+2

+2

+2

Licantropo: Alertness, Weapon Finesse,
Low-Light Vision, Scent

1st

1d8

+0

+2

+0

+2

Chierico: Aura, channel energy 1d6, domains, orisons, spontaneous casting

3

1+1

1st

1d6

+0

+0

+0

+2

Mago Arcane bond, arcane school, cantrips, Scribe Scroll

3

1

2nd

1d6

+1

+0

+0

+1

4

2

3rd

1d6

+0

+1

+1

+0

4

2

1

4th

1d6

+1

+0

+0

+1

4

3

2

5th

1d6

+0

+0

+0

+0

Bonus feat

4

3

2

1

6th

1d6

+1

+1

+1

+1

4

3

3

2

PF 50

forza 10 / +0
destrezza 14 / +2
costituzione 13 / +1
intelligenza 17 / +3
saggezza 12 / +1
carisma 10 / +0

8 hide racial bonus for areas of snow or ice

Padronanza (freccia acida, sonno e dardo incantato)

Incantesimi silenziosi

Mente al disopra del corpo

Volontà di ferro

weapon finesse

alertness (+2 listen e spot)

arma specializzata pugnale

Aggarath come oggetto legato +9 / 1d4+4

Borsello degli incantesimi

Carta e penna

Libro

Anello di protezione +2

Anello di affinità animale

Intese spells +2

Force missle 1d4+2 (6)

Chanel energy 1d6 3/day

2 domini (memory e liberation)

Licantropo in forma ibrida

Attak Bite 1d6 /size medium +3 natural armor, DR 5/silver, movement 40 ft, str 12 dex 17 con 16

8 hide racial bonus for areas of snow or ice

Change Shape (Su) An afflicted lycanthrope can assume animal or hybrid form as a full-round action by making a DC 15 Constitution check, or humanoid form as a full-round action by making a DC 20 Constitution check. On nights when the full moon is visible, an afflicted lycanthrope gains a +5 morale bonus to Constitution checks made to assume animal or hybrid form, but a –5 penalty to Constitution checks made to assume humanoid form. An afflicted lycanthrope reverts to its humanoid form automatically with the next sunrise, or after 8 hours of rest, whichever comes first. A slain lycanthrope reverts to its humanoid form, although it remains dead.

Licantropo in forma di volpe

Attack Bite 1d4 / Size small +3 natural armor, DR 5/silver 40 ft, movement, , str 12 dex 17 con 16

8 hide racial bonus for areas of snow or ice

Abilità: Sapienza magica, Conoscenza arcana, Furtività, Conoscenza Religione, Percezione

Giocare the ship of horror nel 2013

Dopo ululate nella notte, e antico terrore, questa primavera ho giocato online anche una terza avventura di Ravenloft degli anni 90.

The ship of horror, in italiano dovrebbe essere stato tradotto come la nave degli orrori, era il secondo modulo di Ravenloft della serie RA (un gruppo di avventure non collegate fra loro) e ha un titolo carico di buoni auspici. Cercavo un’avventura che mi desse ispirazioni per un viaggio in mare e così ho peccato questa avventura per personaggi di ottavo livello acquistata in stock assieme ad alcune amenità della 3.5 da un amico.

Mi pareva un’ottima sfida per Camelia Farnese, al tempo usavo ancora le classi della 3.5 ma per gli esperimenti di questo inverno passerò a Pathfinedr anche per la versione online.

Quindi mi sono accinto a riadattare la storia per Kata Kumbas, ho visto che le avventure di ravenloft una volta tolti gli elementi vittoriani si adattano bene al mio modo abbastanza dark di giocare Kata Kumbas, evidenziando soprattutto gli aspetti macabri e grotteschi dell’ambientazione a parziale discapito di quelli più comici. Una bella risata goni tanto quando si gioca horror per altro a mio parere fa bene per drammatizzare e enfatizzare il contrasto dei momenti drammatici.

La cosa buona di scegliere un’avventura di Ravenloft è che i personaggi non sono amici di tutti e la storia non comincia in una taverna o alla corte del re quindi l’introduzione non va risistemata se non per cambiare i nomi. Il capitano Garvyn quindi è diventato il sedicente capitano Adelmo Collasanta, che ci tiene sempre a precisare che la donna con cui dorme quando torna al porto di Ostiglia è tutto fuori che santa

Il primo problema che si è presentato è che io gioco E6 e questa è un’avventura per personaggi di livello 8/10 e quindi va riscalata nei mostri, ma quello manuale dei mostri della 3.5 alla mano è un problema facilissimo da risolvere.

La parte più complessa riguarda lo svolgimento dell’azione. La prima parte dell’avventura avviene in una nave ed è molto serrata, quasi claustrofobica e l’ho lasciata invariata, spettri principali Giacomo, Carlotta e Madelina. Poi si pone il problema di andare a recuperare  sei cadaveri sott’acqua, ma qui è meglio metterli sul basso fondale di un’isola tutti e tre assieme e piazzare un bel granchio gigante.

Dopo un bell’inizio secondo me a Tolstein si perde patos e per ragioni di ambientazione (avevo appena inserito una inusuale apparizione di vampiri a Laìtia) Tolstein può stare bene come villaggio sulla costa jugoslava, infestato dalle orrende creature della Bacadia, portando con se un’interessante domanda:

Cosa ci fanno i bevitori di sangue del nord Europa così vicini al Mare Nostrum?

Lì poi la cosa mi è sfuggita un po’ di mano per la troppa irruenza della protagonista femminile, ma ci siamo ripresi nell’ultima parte giocata sull’isola del negromante, dove nuovamente per raccordare le cose il negromante era in realtà una vampira negromante, mentre tutti erano fino all’ultimo pronti a pensare che fosse un vecchiaccio scorbutico.

Personalmente le avventure anni 90 mi piacciono abbastanza, le altre con cui mi trovo vene a giocare sono le prime avventure della D&D 3.5 che riportano nei luoghi della caduta di Ashardalon, però resto dell’idea che mantengano delle “ingenuità” e che necessitino di opportune limature qua e la per renderle più convincenti.

Mappe per Antico Terrore

1_big Al tempo in cui ho giocato ad antico terrore ho eliminato la struttura classica dell’avventura che prevede il passaggio senza soluzione di continuità da una zona all’altra tramite l’uso di portali.

Il principale problema dell’avventura, deriva dal fatto che si è intrappolati in un cristallo e il dominio è disteso su 12 diverse facce che comunicano ciascuna con le altre attraverso 5 porte e non si sa mai dove porti ogni apertura. Spesso quale faccia si visiterà risulta un elemento casuale poiché quando si esce non si ha modo di conoscere dove si entrerà, o peggio legato al capriccio del master che può a questo punto decidere lui quale porta sia stata attraversata visto che sono tutte uguali.  In alcuni casi si poteva anche venire spinti in giro a casaccio. Va da se che il rischio di girare in tondo è altissimo.

La mia soluzione è stata quella di distendere questo dominio di Ravenloft su di un unico piano per creare una piccola valle inglobata nel rubino, che solo nei bordi esterni e nel fulcro appare chiaramente una gemma, mentre negli altri punti potrebbe essere anche un luogo normale se non fosse per alcuni elementi assurdi ed estremamente disturbanti, tipo il cielo color cremisi.

Con questa soluzione il giocatori hanno una maggiore libertà di movimento nella mappa e di decidere loro che percorso seguire.

Dopo molto tempo mi sono finalmente deciso a disegnare una mappa decente su cui riportare modifiche che avevo fatto.

Antico terrore

Nella mappa manca la locazione 12 che contiene l’uscita, poiché l’unico modo per arrivarvi è comunque solo da dentro una delle locazioni che ne gioco originale vi davano accesso a differenza del resto dei territori.

La mappa è stata creata con i tool per mappe in PSD realizzato da Nedo, e reso disponibile da Nemo sul sito di Dark Requiem e con vari pennelli per gimp disonibili su deviantart

Giocare antico terrore nel 2012

1_big Ho prestato alla fidanzata l’avventura originale di Antico Terrore, un’avventura per il vecchio Ravenloft. Preciso che non è stato un revival old school perché abbiamo appena finito di giocarla rivisitata in salsa D&D 3.5. No’Akei afferma che l’ho molto modificata ma nel complesso l’ho resa bene.

Onestamente, per quanto io preferisca l’impianto di regole della 3.5, rispetto a quello di AD&D, alcune vecchie avventure sono superiori a quelle proposte per D&D 3.5 a patto di apportare alcune modifiche significative al loro impianto originale.

A parere della fidanzata nell’originale c’era in alcuni passaggi molto più da pensare ed effettivamente per un giocatore solo uscire da tutti i rompicapi avrebbe potuto essere complesso, come nel tentativo di risolvere enigmi come quello del drago o dell’arena.

Inoltre secondo No’Akei l’avventura presuppone che vi sia un gruppo che si consce bene, io giocatori dovrebbero aver fatto tante avventure insieme o almeno essere navigati del gioco. A mio parere questa è una caratteristica che abbiamo anche noi due, certo il fatto che ci fosse una sola testa pensante si è sentito e alcune semplificazioni erano veramente necessarie.

Il principale problema dell’avventura è che si è intrappolati in un cristallo e il dominio è disteso su 12 diverse facce che comunicano ciascuna con le altre attraverso 5 porte ma non si sa dove porti ogni apertura. Praticamente quale faccia si visiterà in seguito è assolutamente casuale e in alcuni casi si poteva venire spinti in giro a casaccio. Va da se che il rischio di girare in tondo è altissimo.

Io ho variato un po’ da questo punto la struttura del dominio. La giocatrice e i PNG sono entrati dal bordo del cristallo sull’area 1, le are aree si trovano invece “distese in piano” al centro del rubino come se il luogo fosse un normale villaggio con attorno edifici, boschi e dungeon, perciò c’è stata una maggiore libertà di movimento le possibilità di scegliere dove andare senza rischiare di perdersi troppo.

Alla fine della piccola contrada si tornava sulla faccia del cristallo nell’area 12. Oltre la tana del drago avevo posto il fulcro centrale del rubino.

Nel gioco era prevista anche la presenza di una potente arma maledetta ma visto che in Kata Kumbas la magia è rara e i giocatori hanno già incontrato in Castle Spulzeer il pugnale Aggarath ho deciso di mettere nel bosco la possibilità di svegliare Marble (che nella mia avventura è diventata Marilissa) e avere lei nel ruolo che nell’avventura originale è di Malevolenza. Questo permetteva anche di rendere più disponibile il signore del dominio difronte alla vista della sorella, cosa che si è rivelata ancora più necessaria dal momento che camelia farnese ha mandato il PNG malvagio su tutte le furie. D’altronde Camelia Farnese difronte al “male maggiore” ritrova sempre tutta la sua animosità, anche nei momenti di massimo sconforto e carica a testa bassa considerando solo in un secondo tempo se agire con le maniere cattive fosse opportuno.

Come la fidanzata non si era aspettata la trasformazione di Ofelia in vampiro, non si era aspettata neppure di diventare bi-classe con il predicatore, piccolo trucco introdotto dal tempio dell’avventura.