Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Articoli con tag “Uno Sguardo nel Buio

GDR Online, alcune considerazioni

Ormai è qualche mese che gioco attivamente online utilizzando le regole di D&D, più per necessità che per passione, ma d’altronde qualsiasi gioco è meglio che non giocare affatto quindi ho deciso di scrivere un post per tirare le fila della discussione.

Di fronte al gioco online attualmente ci sono due diversi approcci.

Da un lato avrei potuto utilizzare un tavolo virtuale con chat video e mantenere tutte le caratteristiche delle vecchie partite, ma l’onere in termini di tempo per preparare i tools per utilizzare il tavolo mi ha fatto scartare l’idea quasi subito. Per me il gioco in chat voce/video supplice alla mancanza di tempo per il gioco dal vero attorno ad un tavolo e dover impiegare ulteriore tempo per la preparazione dei “supporti grafici” per la partita sarebbe da considerarsi allo stato attuale delle cose un contro.

Ho quindi optato per una seconda soluzione più fai da te con un set di tre strumenti: dice roller, lavagna condivisa e skype.

La scelta del dice roller è molto importante poiché se lo strumento non è “agile” allora rallenta tutto il gioco. Ci sarebbero dei bei dice roller che mostrano i dadi e permettono anche di disporli sullo schermo, ma dopo varie prove la mia scelta definita è caduta su http://rolz.org/ un dice roller testuale a rga di comando con molte opzioni simpatiche, possibilità di fare le somme, rilanci ecc… con un buon tempo di risposta anche quando la connessione non è ottimale. Inoltre ha una simpatica api

http://rolz.org/api/?6d6

Chiaramente la scelta di giocare senza avere un tavolo, neppure virtuale, condiziona molto lo stile di gioco. Fino a che non si fa la prova non ci si rende neppure conto di quanto la comunicazione nel gdr dipenda da elementi visivi: bigliettini passati ad un giocatore, appiunti scribacchiati, mappe disegnate al momento, miniature per vedere la disposizione negli scontri. Quindi se non c’è il tavolo bisogna abbandonare tutti i regolamenti che dipendono pesantemente da miniature, il mio adorato D&D 3.5 in primis.

La lavagna è uno strumento che è stato aggiunto in un secondo tempo dopo che le prime prove avevano fatto emergere questa problematica. Sulla lavagna è possibile passare almeno gli handout e incollare pezzi di mappa per i giocatori, inoltre si può scrivere appunti veloci che si vuole condividere.

Sull’utilizzare skype non c’è molto da dire, a mio parere rimane il migliore strumento per la chat video e la versione gratuita supporta il multi chat audio perciò è l’ideale perché il gruppo resti in contatto.

Va da se che avendo pochi elementi visivi a disposizione e dovendo ricorrere prevalentemente allo scambio di dialoghi si deve cercare di avere un regolamento semplice. La prima scelta è stata orientata all’edizione base di uno sguardo nel buio, e personalmente la ritengo un’ottima scelta, ma poi questioni legate alla familiarità con il regolamento e alle avventure disponibili hanno portato ad adottare nuovamente D&D.

Il che ci porta alla domanda, ma quale edizione è meglio utilizzare online?

Visto che Uno Sguardo nel Buio è un ottimo regolamento la prima risposta che mi verrebbe da dare è la versione di D&D di quel periodo sullo stile Labirinth Lord o Sword and Wizardry (visto che l’ho acquistata recentemente con il kickstarter della reaper). E’ un’edizione semplice che gira veloce ma per un giocatore moderno ha dei difetti: non è bilanciata, ha poche opzioni e le tabelle necessarie per gestire il combattimento sono comunque troppe se si usa la CA discendente.

AD&D 2ed è troppo incasinato per volerlo veramente utilizzare, a mio parere.

D&D 3.5 ha due difetti per l’utilizzo online: un combattimento che richiede di conoscere la posizione di ogni modello e con troppe opzioni e un sistema delle skill con troppi punteggi, il resto funzionerebbe anche bene.

D&D 4 non lo conosco bene ma mi è chiaro che è più un wardband skirmish che un gdr e per farlo online serve un tavolo virtuale, punto.

La decisione finale sulle regole è stata per un miscuglio fra le regole 3.5 per le classi (però senza tutta la parte di skill) e le regole del combattimento stile labirinth Lord, ovvero tiro il dado, se colpisco faccio danno poi tocca ad un altro e non ha importanza chi stia dove, eliminando tutta una serie di bonus legati a posizione e opportunità.

Un altro regolamento che penso funzionerebbe bene online è la seconda edizione di Warhammer Fantasy Roleplay visto che da quando ho iniziato a provarlo non c’è mai stato bisogno di piazzare una miniatura sul tavolo, se non per sfizio e richiede di tenere conto solo di una decina di punteggi.

Annunci

Giocare online, gestire immagini

Uno dei principali problemi di giocare a Kata Kumbas via skype (o a qualsiasi altro GdR se è per questo) è che tutta la comunicazione avviene in sostanza a voce anche avendo la webcam accesa.
Nella prima partita della serie vi è stato il grosso problema di cercare di orientarsi nel dungeon solo a voce senza aver grandi altri modi di comunicare se non tramite l’upload di immagini

Una soluzione, forse non ottimale ma certamente pratica ce l’ha offerta CoSketch. Questo permette fra le altre cose di caricare un’immagine come sfondo e poterla scarabocchiare in un ambiente condiviso.

Non sempre è agevole o veloce l’upload dei pezzi consecutivi di mappa ma per iniziare si sta rivelando uno strumento pratico che si riesce ad utilizzare anche  per creare i personaggi.

 


Giocare a Kata Kumbas nel 2012- A volte ritornano

Chiusa la parentesi di Kata Kumbas giocata con le regole di  Uno sguardo nel Buio abbiamo, ad un mese di distanza (eh sì ci ho messo tanto a finire di scrivere la storia), deciso di riprendere ancora in mano Farnese in salsa D&D 3.5, ma con un occhio di riguardo alle vecchie versioni di D&D per quanto riguarda i bonus delle caratteristiche, il combattimento e l’approccio alle abilità.

Dopo la prima partita alcune considerazioni emerse da parte della giocatrice (No’Akei) sono stateche la terza versione di D&D sarebbe molti più complessa di come la sto rendendo in questo gioco ed è difficile riuscire a semplificarlo per chi è abituato alle regole originali e non ha mai provato le prime edizioni. In effetti inizialmente la mancanza di tutta una serie di regole legate alla posizione come l’affiancamento e gli attacchi furtivi reiterabili ha spiazzato un po’ No’Akei.

Per me invece che sono partito dalla scatola rossa per saltare direttamente alla 3.5 un mezzo ritorno alle origini non è stato un grosso problema.

Imparati i limiti di Skype e con il giusto numero di saltarelli a portata di mano per tirare dadi e scambiarsi handout, il terzo tentativo di gioco è filato abbastanza  liscio. Ho provato a giocare Ululati nelle tenebre, una vecchia avventura di Ravenolft acquisita da poco e devo dire che sono abbastanza soddisfatto dei risultati della prima avventura, in due orette scarse abbiamo già giocato circa un terzo dell’avventura.


Interludio – Ofelia

Siete così bella quando dormite Camelia che vorrei baciarvi, ma so che farlo romperebbe la pace fra noi e voi mi caccereste via dalla vostra camera e dal vostro letto dove ora sto accoccolata buona buona in cerca di consolazione e tepore.

Siete ancora più bella quando stendete la vostra mano adirata su di me, mentre mi trovo inginocchiata nuda sui ceci.

Siete ancora più bella quando carezzate la mia pelle escoriata dai segni della frusta. Oh Signore, neppure avete idea della squisita sofferenza che mi provoca il vostro tocco.

Mi dispiace che nonostante questa nostra grande intesa vi ostiniate a dire che vedete in me solo una sorella. Se vostra sorella fosse guardata come voi osservate me posso assicurarvi che arrossirebbe di vergogna.

Perciò attenderò con pazienza, mia cara Camelia, che voi accettiate di riconoscere la meraviglia di ciò che proviamo l’una per l’altra. Nel frattempo continuerò a stuzzicarvi per ammazzare la noia.

Dominicella, vorrei solo potervi dire quanto siete bella finché siete sveglia e non dover aspettare che siate persa nell’oblio del sonno.

post precedentepost successivo.


La foresta senza ritorno – Ofelia

Cara principessa,

vi lascio questa missiva per ringraziarvi ancora una volta della vostra ospitalità e del vostro conforto in questo momento così difficile in cui mi sento tradita e denigrata persino dai miei fratelli nella fede. Ho come il timore che molti di coloro che professano il verbo del Signore Senza Tempo agiscano con due pesi e due misure.

Il custode del nostro ordine mi ha scritto una lettera per farmi sapere che nel segreto del suo cuore sa che ho agito nel giusto, ma non può evitarmi l’esilio dalla città di Maro.

Quando leggerete questa missiva sarò già partita per la Città Eterna, dove dovrò affrontare i miei detrattori e probabilmente anche la mia famiglia, è settimane che non scrivo più a mio padre e non nutro in verità alcun desiderio di rivederlo. Ma il motivo per cui vi ho scritto è che ho bisogno da voi di un consiglio in qualità di donna più avvezza di me delle cose del mondo.

La sera scorsa Ofelia è venuta nella mia camera mentre stavo andando a dormire e mi ha baciata… non è la prima volta che capita… ed è una cosa che mi lascia molto combattuta. Da un lato provo un grande attaccamento alla giovane mezz’elfa, un affetto che io stessa a volte preferirei negare perché incrina la mia compostezza.

Ofelia è una brava ragazza, una fedele devota che trae molto conforto dalla mortificazione corporale, ma viene da una vita dissoluta e disordinata, per usare un eufemismo. Probabilmente per lei è normale manifestare la propria devozione in maniere così spontanee… o almeno così pensavo.

Ma ieri sera si è infilata nuda sotto le mie coperte e voleva abbracciarmi… le ho detto che non è cosa buona che farebbero due persone a modo il che l’ha profondamente incupita. Ha detto di amarmi, ha detto che il suo impegno nel sopportate le punizioni che giustamente le propino non è la devozione di una sorella, ma di un’amante. Ho cercato di spiegarle che non è ciò che ci si aspetta da una fedele del Signore Senza Tempo, ma lei non si rende conto della cosa, o forse non vuole farlo. Le ho detto di tornare in camera sua, ma ha insistito per restare, asserendo che potrebbe essere una delle ultime notti passate insieme.

Alla fine mi sono arresa e le ho carezzato la testa fino a quando la ragazza non si è addormentata.

Poi sono rimasta a rigirarmi fra le coperte con una domanda… ma cosa significa veramente per me Ofelia?

Per qualche motivo ho paura che potrei rispondermi con una bugia.

Devotamente

Camelia Farnese


La foresta senza ritorno – Commiato

Principessa,

vi scrivo per dirvi che sono finalmente riuscita a recuperare la vostra pergamena dinastica.

Poco dopo avervi inviato il piccione con la mia ultima missiva abbiamo incontrato un licantropo in una delle torri in rovina. La bestia piena di boria ha affermato di essere l’attuale amante della strega che è responsabile della sciagura capitata al vostro castello e del furto della pergamena dinastica. La stessa strega responsabile della morte di Berus e del mio fedele Uguccione. Come tutte le streghe dedite alla magia della bestia la donna denota una lascivia senza limiti come dimostra nel portarsi a letto una simile bestia immonda.

Neanche a dirlo mentre affrontavamo il licantropo è apparsa anche la strega della bestia accompagnata da una mummia. Appena comparsa ha utilizzato la sua stregoneria per avvolgere Valentino Grimaldi in una nube di scarafaggi che lo ha fatto morire di terrore. Ha poi approfittato del nostro temporaneo sbigottimento per deridere il nostro accanimento nel continuare a cercarla.

Principessa, la donna aveva rubato la pergamena contenente la vostra genealogia perché credeva che dandola al Figlio di Educ (che voleva la vostra mano) sperava di ingraziarsi un protettore. Non mi spanderò mai abbastanza a dire quanto odio le nostre tradizioni che costringono noi donne a matrimoni combinati per gli intrighi di potere di padri e fratelli. Il mio stesso padre aveva mandato i miei familiari a recuperarmi solo per costringermi ad un matrimonio di convenienza.

Sto però divagando. Tornando al mio scontro con la strega, me la sono vista brutta anch’io perché a causa della stregoneria della donna mi sono ritrovata a vomitare formiche e vermi. Per fortuna non ho subito nessun danno alle mie viscere.

La troppa sicurezza nella propria magia è stata però fatale alla strega. Fiduciosa nella capacità dei suoi seguaci di trattenere Ofelia e Torax la donna ha preparato un nuovo incantesimo invece di venire a finirmi con i suoi artigli. Fortunatamente per me le urla di giubilo di Torax che maciullava il cranio del licantropo contro una roccia e lo scempio di cervella che veniva sparso tutto intorno hanno distratto la donna che non è riuscita a terminare la stregoneria che doveva porre fine alla mia vita. Prima che potesse trovare il tempo di lanciare un nuovo incantesimo sono riuscita a trovare la forza di rialzarmi e affondare la mia spada nel suo corpo.

Uccisa la strega la mummia si è dissolta nella polvere e perquisendola è stato facile trovare la pergamena. A quel punto siamo scappati dal castello. Solo il Signore Senza Tempo sa quali e quanti altri mostri sono nascosti in quel luogo di iniquità.

Avevamo portato con noi il corpo del povero Valentino, ma purtroppo durante il ritorno siamo finiti contro un gruppo di fithome, temibili piante che si abbarbicano alle gambe delle loro vittime e le dissanguano, e nella fuga il corpo di Grimaldi è caduto nelle acque della palude.

Adesso mi trovo nel rifugio dell’eremita che avevo incontrato all’inizio del mio viaggio nelle paludi e sto recuperando le forze prima di intraprendere il viaggio per tornare da voi. Qui ho incontrato anche un cavaliere della fede che era venuto in cerca di me.

Ho così scoperto che dopo tutto il bene che ho fatto in queste settimane invece di essere ringraziata per i demoni e gli stregoni che ho ucciso vengo accusata di eccesso di zelo, strage e dell’uccisione del figlio del Supremo Signore del Potere. Trovo la cosa assolutamente inconcepibile.

 Devotamente serva Vostra,
Camelia Farnese

Giocare a Kata Kumbas nel 2012- Promesse mantenute

Durante l’ultima sessione di gdr online è uscita una delle “perle di saggezza” che solo un’ambientazione come Kata Kumbas può far proferire ad un giocatore.

Farnese spavalda dice da Ofelia (impaurita), riguardo al licantropo che stanno affrontando: “Questa bestia sarà morta prima che tu possa dire cinocefalo.”

Cinocefalo

In effetti un critico e un colpo a segno uno di seguito all’altro hanno presto ragione della bestiaccia.