Il nuovo prescelto

“Cittadini di Istengard vi sia noto che nella città di Marieburg un nuovo prescelto di Sigmar è sorto, ad un anno dalla morte di Valten.

Con l’avvicinarsi dell’ora più buia nuovamente il sommo padre dell’Impero ci mostra una giuda per affrontare le orde nere del Caos che vogliono travolgere l’ordine e la pace delle nostre contee.

Vi esorto popolo di Instgard unitevi anche voi alla moltitudine che già accorre ad acclamare il suo nome e portarlo in processione verso Altdorf.

Spargete la buona notizia il prescelto si è reincarnato.”

Parole di Mathilde Ermyne Aldedra pronunciate poco prima di essere raggiunta da un colpo di moschetto.

La prima sessione di Warhammer Fantasy rpg è iniziata subito con un furioso combattimento prima che la blaterante NPC potesse terminare di declamare il prologo con i personaggi ancora emeriti sconosciuti che si sono trovati ad essere gli unici rimasti nel fuggi fuggi generale ad affrontare dei mutanti.

Il tutto solo per poi sentirsi apostrofare come prescelti da una pazza fanatica.

Mai come in questo momento il Vecchio Mondo avrebbe bisogno di Eroi, ma sfortunatamente bisognerà accontentarsi di un acchiappa topi, di uno spezza scudi, di una strega e di una nobile decaduta. Tutti con dei tiri sfigati sulla vita è sul fato.

Mathilde Erhmine Aldedra, detta Lacrima

lacrima 3 doppioEra il 2011 quando gli SKUNK ANANSIE rilasciarono il singolo You God loves only you e l’anno dopo sulla scia del ritmo di quella canzone cominciai a studiare il personaggio di Mathilde Erhmine Aldredra, detta Lacrima, per la campagna i mille troni, volevo fare una prova vedere se con un po’ di sforzo dopo 8 anni di teatro potevo provare a giocare un personaggio femminile credibile. Assieme con il Cardilane Piccolomini per Savage Worlds, Lacrima è stata uno dei pochi PG che mi è piaciuto interpretare cone giocatore, in genere preferisco fare il master.

Era uno spasso giochicciare durate la partita con il ninnonolo che utilizavo per simulare il suo Rosarius e rimanere così concentrato nella parte.

Il personaggio per Wfrp nasceva con il massimo in costituzione ed aveva tirato il vantaggio fortunato che dava diritto ad un punto fato extra. Avevo deciso di giustificare il vantaggo con l’estrema fede e avevo pensato al background delle sorelle Sigmatire, che al tempo de “i milel troni” erano state sterminate… o forse no… di certo erano eretiche. Cominciava da servitrice e viste le statistiche volevo portarla a penitente, perciò doveva esssere probabilmente una sguattera di un convento.

Una guattera in un convento era faile che fosse stata maltrattata o peggio da qualche alto prelato e una cosa ha tirato l’altra in un background al vetriolo…

Nasceva così un personaggio abbastanza ambivalente per un mondo che esaspera il conflitto fra legge e caos, dotato di parecchio potenziale.

Poi la campagna finì male per incompatibilità fra master e giocatori, ma la voglia di giocare ancora quella creatura arrogante e vendicativa rimase.

lacrima3Ora che gioco ad Ultima Forsan mi è tornata la voglia di riprendere il mano il concept e svecchiarlo, dopo tutto Savage Worlds e Warhammer fantasy role play hanno molti punti in comune e la traduzione non è così difficile. Porebbe essser eil giusto contrappunto per un personaggio come Uguccione.

Il personaggio per warhammer aveva statistiche un po’ gonfiate visto che i tiri originali di Larima erano alti in carisma e costituzione, perciò ho usato i punti degli vantaggi per alzare spirito e vigore e le ho dato un solo talento, guarigione dovuto al suo passato ecclesiastico.

Ora si trova in una selva, ma appena sarà in grado di darsi una rassettata di sicuro acquisirà affascinante e poi sarà utile anche duro a morire giustificabile con il suoi trascorsi di dolore auto inflitto oppure tempra d’acciaio. Il personaggio originale voleva andare verso assassino, però anche l’associazione con gli inquisitori Teutonici nel mondo di Ultima Forsan potrebbe avere un suo perchè una volta che arriva la rago di navigato… il background di lacrima è al 99% riciclabile con pochissime variazioni del tipo sostituzione del caos con il flagello.

Tutto dipende dall’evetuale introduzione di un altro personaggio che potrebe avere ancora molto da dire, Camelia Farnese, la dama delle spine, protettirice della città sacra, flagello di Imola, sterminatrice di Albano ecc… una donna che ha un difficile rapporto con il Papato e che potrebbe essere un’inquisitrice o avere un titolo cavalleresco collegato ad Avignone quale cavaliere di san Lazzaro (avere nervi sandi senza requsiti è una grande cosa), Paldino o cavaliere Teutonico.

“Il mo nome è Mathilde Erhmine Aldedra, ma potete chiamarmi Lacrima, per ora sono solo una penitente, una povera emissaria papale sperduta nelle terre d’Italia, in trappola nella selva, ma mi sono ripromessa che sopravviverò e arriverà il giorno in cui si parlerà di me con un sussurro chiamandomi “la mano sinistra di Dio”.

Molti dicono che sono molto fortunata, ma in realtà ho solo imparato a lasciarmi guidare dalla voce del mio Dio e accettare i suoi suggerimenti. Molto devo aver peccato poiché molto Dio mi ha punita in passato e molto devo punirmi io ora per riacquistare la sua grazia. Devo frustarmi per le colpe dei miei genitori che mi hanno ceduta a delle monache eretiche, per le colpe delle mie consorelle che mi hanno educato erroneamente, per la mia colpa poiché ancora non riesco a vedere l’eresia che certo deve esserci negli insegnamenti di quelle donne e per le colpe che commetterò, poiché non avrò pace fino a quando il sangue del priore Von Honkelnhstalff non macchierà le mie mani, così come un tempo il mio sangue ha macchiato le sue dopo che pensavo di essermi salvata dalle torture degli inquisitori Teutonici.

Ultima punizione per i miei peccati è sicuramente l’essere finita in questa foresta piena di fiere e di morti in compagnia di Mascagno Uguccione”

Lacrima
PC Wild Card (3 bennies: Soak, unshake and act)
Race: Human
Attributes: Agility d6, Smarts d6, Spirit d8, Strength d6, Vigor d8
Skills: Fighting d6, Intimidation d8, Healing d6, Knowledge (Plague) d4, Knowledge (Religion) d6, Persuasion d8, Streetwise d6
Charisma: -; Pace: 6; Parry: 6; Toughness: 7 (1); Cash: $225
Gear: Leather armour (+1), short sword (Str+d6), small shield (Parry +1)
Hindrances: Arrogant (M), Vow (m), Vengeful (m)
Edges: Healer

La pattuglia perduta

E’ da poco terminata la narrazione dell’avventura one shot La Pattuglia Perduta (per Martelli da Guerra / Warhammer  Fantasy  Roleplay) sul blog di Ale e ora l’avventura creata da Nicholas è disponibile anche per il download.

L’avventura è molto interessante perché è improntata più sul rapporto fra i personaggi definito nel background che sulla missione assegnata dall’avventura. Nel corso della partita la missione diventa sempre più secondaria rispetto all’agenda personale di ogni singolo giocatore mentre si gioca in un crescente clima di sospetto e tensione.

Prevale in questa avventura un’atmosfera cupa dovuta al contrasto che inevitabilmente finirà per crearsi fra i vari personaggi che a mio parere ben si sposa con la tetra oscurità del mondo di Martelli da Guerra.

Anche se creata per warhammer fantasy roleplay,  l’avventura a mio parere può essere interessante da giocare anche con altre ambientazioni Dark Fantasy,  fra le quali personalmente stavo pensando di riutilizzare in Ultima Forsan. 

Qui trovate la cronaca della partita di Nicholas.

 

Lacrima e Mjolnir

Aver ripreso su Avventure del vecchio mondo a raccontare le storie di Lacrima e Mjolnir è stato un buon modo per riprendere in mano finalmente la storia di due dei migliori personaggi mai giocati da me e da No’Akei (la silenziosa coautrice di questo blog).

Questo mi ha portato a riprendere in mano alcune vecchie riflessioni uscite da un discorso con Jamila su due dei migliori personaggi mai interpretati da me e dalla fidanzata, che purtroppo hanno avuto una vita ludica troppo breve.

Miolnir è alta oltre il metro e settanta e ha dimostrato di saper utilizzare l’assurdo Martello che tiene sulla schiena, schiena completamente coperta da un tatuaggio di un lupo che balza nella neve. Partendo dalla professione di guerriero è destinata a rivolgersi per destino e vocazione verso la classe sacerdotale. Inoltre ha abbastanza punti fato per poter a ragione definirsi una prescelta.
Le sue due frasi fatte sono:
– So usare un martello che altro mi serve sapere? –
– Vorrei ricordarti che ben prima di Sigmar già il mio dio, Ulric, aveva un martello! –
Sotto molti aspetti è una copia della fidanzata con un guadagno di altezza di 10 cm

Mentre io interpreto una mingherlina sul metro e sessanta a cui un fortuito tiro di dadi ha permesso di avere 50 punti di costruzione già al primo livello sui 70 disponibili per un umano, elemento giustificato da una ferrea disciplina di fede a base di punizioni corporali.
Manco di un un mignolo, monito di una cuoca del monastero per il fatto che non si deve rubare e ho una gamba leggermente claudicante, causata da un incontro troppo ravvicinato con l’inquisizione quindi sono poco propensa a cacciarmi ancora nei guai a differenza della mia collega testa calda.
La mia progressione mi porterà presumibilmente ad uscire dalla carriera sacerdotale per intraprendere una strada abbastanza disonesta nel tentativo di vendicarmi per ciò che mi è stato fatto in passato.

La cosa spassosa di questi due personaggi è che quello che è ovvio per una pia, sadica e devota donna imperiale non è altrettanto ovvio per una ragazza cresciuta in un villaggio del freddo nord. E sinceramente interpreto una giovane troppo devota per dare spiegazioni ad una zotica ignorante o mettere per iscritto che suddetta zotica l’ha messa in difficoltà in una discussione. (o almeno era così alla seconda sessione di gioco)

per dire

Mjolnir “Perchè non hai ucciso subito chi ti ha oltraggiato?”

Lacrima “perchè altrimenti sarei stata fermata subito e condannata a morte”

Mjolnir “Io avrei combatto subito e sarei morta volentieri. E’ meglio essere uccise da un nemico che vivere nella vergogna”

Lacrima borbotta qualcosa adirata.

In genere io sfogo la mia frustrazione pianificando come bruciare la dannata Città di Marieburg.

Avventure per martelli da guerra

Questa è una piccola lista di siti di riferimento per chi cerca avventure e scenari per Martelli da Guerra o Warhammer fantasy Roleplay 2.

Avventure in italiano

http://www.wfrp.it/it/wfrp/avventure-intermezzi/index.php

Avventure in lingua inglese

http://www.madalfred.darcore.net/Scenarios.html

http://www.warpstone.org/downloads/scenarios.html

Attraverso il Darkvald – La notte nel bosco

Utengard, 20 messembre, tarda notte

Viaggio, giorno 2

Il secondo giorno di viaggio è stato molto tranquillo ma ora di sera Nonna Moescher era sparita. Me ne sono accorto perché ho sentito i bambini frignare. Ho Raccontato una fiaba della mia povera nonna (anche lei morta per il troppo lavoro presso i Von Carstein) ai bambini per farli star buoni mentre i miei compagni di disavventure convincevano il povero Hans ad accompagnarci nel bosco.

Qui ci siamo imbattuti in un gruppo di elfi che minacciavano la povera nonnina, sostenendo che fosse un’adoratrice del caos.

Ora potrei avere anche motivi per dubitare della nonna, ma le ho visto sgozzare un mutante di persona e ha curato tutti i feriti dell’attacco avvenuto prima della fuga dal villaggio e siamo ancora tutti vivi per raccontarlo. Inoltre odio gli elfi in generale e Gildril, il mago in particolare, quindi non intendo sentir dire da quei fighettini come un umano dovrebbe comportarsi. Certo d’ora in poi guarderò la nonna con molta più attenzione. Due incontri ravvicinati con la stregoneria mi sarebbero bastati, vorrei evitare di averne un terzo.

Io e il mago abbiamo parlato per una buona mezz’ora ma alla fine abbiamo trovato argomenti sufficienti per convincere gli elfi che la nonna è solo un’innocua vecchia che conosce poche semplici fatture.

Mentre riportiamo Nonna Moescher all’accampamento, su pressione delle domande di Tabatha, lei ammette di essere una fattucchiera e di essere stata fra i fondatori di Untergard. La nonna ha 200 anni, come tutti i maghi è molto longeva, e suo padre era morto per mano del Graf Sternhauner, a quanto sembra ci accomuna il fatto che le nostre famiglie sono state uccise dai nobili. Ci ha raccontato che ancora adesso il nipote dello Sternhauner della sua epoca, l’attuale Graf, è fuggito lasciando i suoi sudditi a morire di fronte alle orde del caos mentre lui si metteva in salvo al sud.

Visto il poco amore degli Sternhauer di Grimmenhagen verso Utengard, mi domando se non potessero esserci loro dietro all’attacco dei mutanti…

Forse è meglio se chiamo Tabatha, conosce alcune cose, imparate mentre serviva nelle galere, che dovrebbero distrarre la mia mente da simili pensieri funesti almeno fino a quando non prenderò sonno.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Lacrima – l’aspetto del personaggio nel gioco

Un piccolo post auto celebrativo della mia vanità e della perizia della mia fidanzata con l’editor degli avatar di Subeta.

Questi sono i principali aspetti del mio secondo personaggio creato per Martelli da guerra. Un esercizio difficile in quanto sto cercando di recitare la parte di una donna relativamente credibile. In particolare per la terza è stato necessario anche un discreto editing con Photoshop perchè le vesti utilizzate non erano fra loro sovrapponibili.Ammentto che il passare del tempo diventa sempre più vanitosa e non vi è fine alle spese frivole che songa di collezionare.

la storia della nostra bella è cominciata qui

Attraverso il Darkvald – In viaggio con timore

Utengard, 19 messembre, sera

Viaggio, giorno 1

Il primo giorno di viaggio è stato inspiegabilmente tranquillo, nonostante la tensione
palpabile nell’aria. Abbiamo proseguito guardinghi, timososi di ogni singolo passo do cosa poteva nascondersi in queste foreste maledette. L’idea di abbandonare il villaggio e lasciare che gli uomini bestia razzino e saccheggino tutto ciò che non si è riusciti a salvare rende l’atmosfera tesa.

Da quello che sono riuscito a comprendere chiacchierando con nonna Moescher e gli altri abitanti del villaggio la foresta e la campagna sono veramente un luogo pericoloso, infestato di bestie, mutanti, banditi, sbandati e disertori di entrambe le forze che si sono combattute. Pare che più avanti dovremmo anche attraversare il territorio dei goblin. La nostra speranza è che i malintenzionati desistano dall’attaccarci visto il nostro numero, senza rendersi conto dell’esiguità degli uomini armati.

La sera siamo arrivati a Gimminhagen, la cittadella fortificata del Graf Sternhauer. Gli abitanti di Utengard girano alla larga da tale luogo, ma noi decidiamo di andare fare una visita. Quale colpa che abbia il Graf pensavamo che gli abitanti meritassero di sapere della possibile minaccia degli uomini bestia.
Capisco che non vi sia amore fra gli abitanti di Utengard e Grimminhagen dopo la scissione fra le due cittadine, ma dopo aver parlato con un balivo arrogante e borioso ci siamo ricreduti sull’idea di avvisare la cittadina. L’ingratitudine della città per il nostro gentile avviso e il rischio da noi corso abbandonando temporaneamente la sicurezza della carovana per infilaci in quel covo di masclalzion arroganti giustifica in pieno l’ostilità degli abitanti di Utengard. La città meriterebbe di essere sradicata pietra su pietra e gli abitanti di diventare cibo e sollazzo per gli uomini bestia.

Sono le divisioni che alimentano l’impero a renderlo facile preda dell’orrore che solo da pochi giorni sto realmente cominciando a comprendere. Con tutti i difetti dei nostri conti almeno essi comprendono l’importanza che la Sylvania si mostri al resto dell’impero come una forza unita e coesa.

Speriamo solo che domani sia un giorno migliore.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Attraverso il Darkvald – Mutanti e imboscate

Utengard, 18 messembre, mattino

Mentre la gente si agitava spaventata da rumore noi scoprimmo di avere la sfortuna di trovarci proprio nella traiettoria di quattro mutanti infuriati.

Onestamente peggio per quelle canaglie infernali. Caricare un mago del fuoco non si è rivelata per loro esattamente una brillante idea, un incantesimo particolarmente efficace di Gildril ha letteralmente bruciato le carni di uno dei mutanti lasciandone solo lo scheletro carbonizzato.

Io e Tabatha abbiamo coperto di frecce il secondo e il soldato Pieter ha ucciso gli ultimi due. Più guardo quel soldato e meno riesco a comprendere dove finisca l’alabarda e dove inizi l’uomo. Mi viene il dubbio che usi l’arma anche per pensare.

Dopo aver sconfitto i mutanti venimmo a sapere che quelle canaglie erano solo una diversione per coprire un’incursione all’attracco fluviale, volta a rubare le scorte di cibo della città. La cosa che mi preoccupa è che per colpire la piazza da un punto non visibile sarebbe necessario un moschetto Ochland.

Il capitano Gerrard Schiller ha liquidato la mia preoccupazione dicendo che probabilmente il moschetto era stato rubato da un campo di battaglia, ma mi domando chi potrebbe avere la capacità di utilizzare un’arma da ingegneri. Dovrò tenere gli occhi aperti.

A peggiorare le cose, poco dopo l’attacco subito a causa dei mutanti e derelitti, Hans Baumer, il boscaiolo, è venuto ad avvisare la popolazione che un gruppo di uomini bestia si sta avvicinando e quindi bisognerà abbandonare il luogo. Visto che la direzione dei paesani e la nostra è la stessa ci siamo aggregati al gruppo in marcia che si recherà a Middenheim. Infondo la foresta di Darkwald è un luogo troppo ostile per percorrerlo da soli.

È stato allora che ho conosciuto nonna Moescher. La donna si occupa dei bambini e dei feriti del villaggio e gentilmente ha provveduto a bendare anche le nostre ferite. Odia i nobili che devono aver fatto qualche torto alla sua famiglia e sospetto anche che traffichi con qualche fattucchieria. Nell’odio represso e nel senso di sdegno che prova verso coloro che l’hanno privata delle persone che le erano care ho riconosciuto molto del tormento che provo per la perdita dei miei cugini ad opera della bianca signora.

A quanto sembra l’attuale Graf Sternhauer, nipote del Graf all’epoca della fondazione di Utengard si è messo in salvo dalle scorrerie degli uomini bestia e ha lasciato morire i suoi sudditi. Non so se sia peggio lasciar morire nell’idifferenza i propri servi o farli morire di lavoro come fanno i nostri signori.

Ora stiamo facendo i bagagli e ammassando nella carovana qualsiasi cosa trasportabile, presto lasceremo Utengard.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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warhammer – martelli da guerra

Ieri dopo aver risolto (si spera) qualche ultima diatriba con il master del secondo gruppo di gioco finalmente siamo riusciti a giocare una partita degna di questo nome. Dopo due epic fail consecutive era anche ora.

La cigliegina sulla torta è stata che mezza giornata prima della fine del suo lavoro abbiamo requisito il giocatore nano utilizzando documenti falsi. Non c’era alcun bisogno di farlo perchè non si partiva fino alla mattina successiva, ma la soddisfazione di rovinargli a metà un lavoro che tanto da due giorni faceva con pessimi risultati è stata troppo grande.

La prossima volta impara a lasciare Lacrima e Mjolnir a girovagare da sole per una città sconosciuta mentre lui cerca di fare soldi lavorando. Quando suggerivo di mischiarsi con la popolazione locale intendevo per finta.

Attraverso il Darkvald – Le rovine di Utengard

Utengard, 18 messembre, mattino

Il risultato del nostro viaggio ad Altdorf fu che la maestra di Gildril spedì l’elfo a Middenheim, una città “tranquilla” dove a suo dire avrebbe avuto modo di fare pratica.  Visto che non avevamo nulla di meglio da fare io e Tabatha abbiamo deciso di seguirlo, ma dopo la sparatoria nella piazza di Utengard sto già cominciando a pentirmi di averlo fatto.

Eravamo arrivati nel paesino da tre giorni, dopo il viaggio in chiatta fluviale, e ci eravamo riposati prima del viaggio che da li in poi, viste le tracce della guerra appena passata, pareva porsi come difficoltoso.  Ancora mi interrogo su come in Sylvania non fossero arrivati neppure strascichi di simili grandi avvenimenti, eppure il Capostipite dei Von Carstein è un conte elettore dell’impero…  Dopo quello che ho appreso ad Altdorf sto cominciando ad interrogarmi seriamente sull’assennatezza nel comportamento dei nostri signori e sulla saggezza delle loro decisioni.

Poiché quella mattina c’era una grande adunata nella piazza del villaggio, decidemmo di recarci lì anche noi per sapere cosa stava succedendo. Il Capitano Schiller stava annunciando che dopo giorni di fame il conte Boris Todbringer aveva mandato del cibo per sfamare gli abitanti. La dose misera di provviste, trenta filoni di pane e 12 fiasche di vino per una settantina di profughi, a mio parere costituiva di per se un insulto.

Almeno i nobili delle mie parti non sono così ipocriti da fare doni e ci lasciano una parte maggiore del raccolto per sfamarci rispetto alle altre parti dell’impero, se solo poi non ci ammazzassero di lavoro…

Poi si udirono gli spari…

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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L’angolo di Arlan sbarca nel vecchio mondo

Boscaiolo: scuoiamo l’uomo bestia

Lacrima: (grugniti e suoni poco umani)

Boscaiolo: è freddo e presto arriverà l’inverno

Lacrima: ma è una creatura del caos

Mjolnir: allora lo scuoio io – ecco visto che posso avere una seconda abilità sceglierei conciatore di pelli/scuoiatore di animali

Lacrima: (si mette a piangere)

—————
Miolnir: cosa pensi che mettano in pentola?

Lacrima: cervo?

Boscaiolo: (scuote la testa)

Mjolnir: carne di uomo bestia

Boscaiolo: (fa cenno di assenso)

Lacrima: (vomita)

Boscaiolo: almeno fuori dal carro

Lacrima: (vomita nell’altra direzione)

———–

Lacrima: se al vostro villaggio qualcuno volesse farsi lavare i vestiti?

Boscaiolo: mia moglie è un’ottima lavandaia

Lacrima: e se io volessi degli abiti nuovi al vostro villaggio c’è qualcuno che li confeziona?

Boscaiolo: mia moglie è un’ottima sarta

Lacrima: penso che me li laverò da sola e che per i vesti nuovi aspetterò di avere risparmiato un po’ più di denaro.

————

Dopo il termine della partita lontano daglo occhi e dagli orecchi del master.

Lacrima: buoni propositi per il 2012, stresserò il master fino a quando non mi darà l’anello di sant’Horst.

In fondo ognuno dovrebbe aver diritto ad un unico anello.

(Verso Mjolnir con aria minacciosa) Tu non vuoi un unico anello! Vero? Deve essere mio… tutto mio!

Mjolnir: certo che non voglio l’unico anello, con un anello non spacchi teste!

Lacrima: e adesso mi verrai anche a dire che per fare gli anelli servono i martelli!

Mjolnir: grazie per il suggerimento. E poi sai per fare gli anelli servono i martelli!

Lacrima: Se mai diventassi la tua amante come regalo ti darò il talismano di Ulrich che indossa Boris Todbringer, conte elettore del Middenland. Vuoi che come assassino con 4 punti fortuna non riesca a derubare Boris?

Mjolnir: Sai visti i precedenti è anche possibile che tu mi faccia il regalo.

Sulla regola zero e le sue interpretazioni.

Questa è la migliore versione della stessa che ho trovato fino ad ora, della regola che sta alla base della stragrande maggioranza dei gdr, presa direttamente dalla quick start guide di Eclipse Phase. Così quick da essere un volumetto di ben 40 pagine.

There is one rule in Eclipse Phase that outweighs

all of the others: have fun. Don’t let the rules get

in the way of the game. If you don’t like a rule,

change it. If you can’t find a rule, make one up.

Una traduzione in italiano può essere

C’è una sola regola in Eclipse Phase che è al disopra

di tutte le altre: divertiti. Non lasciate che le regole vengano

ad intralciare l’andamento del gioco. Se non ti piace una regola,

cambiala. Se non riesci a trovare una regola, crearne una.

E’ il modo in cui ho sempre concepito io le regole. Sono una struttura sulla qual si svolge un’avventura ma ‘importante è l’avventura e non la struttura. Le regole che si usano infondo devono essere quelle concordate ad inizio campagna con i giocatori e in tutta la fase preparatoria deve esserci il tempo per contrattarle. Motivo per cui nessuno può o deve venire ad impedirci di cambiare, taroccarle o dirci come devono interpretarle in una maniera canonica.

Io stesso più di una volta ho apportato dei tweak o tolto delle parti che mi erano state criticate come troppo lunghe / farraginose. Mi pare un’ottima interpretazione della regola zero. Una che sottoscrivo in peno e che ha sempre cercato di animare le mie partite.

Poi ieri siedo ad un tavolo a giocare e mi si dice alla seconda sessione che poiché il master non è d’accordo non si usa una regola ufficiale che influenza delle decisioni relative alla creazione del personaggio (già avvenuta) e agli avanzamenti di carriera…

Tale regola inoltre ha dei chiari motivi partici per esistere. Completare la prima classe base interamente prima di poter cambiare carriera significa dover spendere almeno 1200 xp sul proprio profilo prima di poter prendere una qualsiasi altra skill e visto che se non si possiede una skill si testa a metà punteggio questa opzione ha un senso…

in effetti si è già visto qualche problemino di questa decisione che è stato sanato solo dicendo che è un test di caratteristica quando era chiaramente un test di skill.

Così  io ho creato il personaggio avendo chiaramente in mente le opzioni ufficiali permesse, se avessi saputo che in futuro non avevo a disposizione tali opzioni non avrei mai fatto certe scelte iniziali di carriera. La cosa scoccia e la motivazione scoccia ancora di più perché quando facevo il master io a memoria non ricordo di aver mai detto nulla di simile ai miei giocatori.

Questo è un esempio di pessima interpretazione invece della regola zero . Se al master, che è l’arbitro ultimo sulle regole, non piace una meccanica di gioco allora deve intralciare il divertimento degli altri giocatori?

Warhammer – Altdorf

Altdorf, 15 messembre, mattino

Una volta sul ponte della chiatta fluviale ho giurato sullo spirito immortale di Sigmar che un giorno tornerò a Nuln per regolare i conti con gli Oldenhaller, Maryanne e la gilda dei negromanti. Non so ancora come, ma devo assolutamente tornare per spargere il loro sangue sulla banchina del molo e dare i loro corpi in pasto ai pesci.

Il viaggio fino ad Altdorf è stato relativamente tranquillo, solo uno scontro marginale con uno sparuto uomo bestia (effettivamente non sono solo storie che la nonna mi raccontava per spaventarmi) e siamo arrivati nella capitale dell’impero dove ho potuto raccogliere un po’ di informazioni e pettegolezzi mentre attendevamo che Gildril completasse la sua visita al collegio della magia.

Parlando con la gente del luogo ho così scoperto che effettivamente c’era stata una lunga e feroce guerra fra le orde del caos giunte dal nord e l’impero. I campioni di entrambi gli schieramenti parevano aver avuto la peggio e gli eserciti si erano ritirati lasciano una enorme devastazione alle spalle. Non era chiaro chi avesse vinto, ma pareva difficile poter sostenere che l’impero avesse avuto la meglio come gridavano a gran voce strilloni e sacerdoti.

Parlando di strilloni, ho ritrovato Scezio qui ad Altdorf. A quanto sembra si era addormentato su una chiatta e risvegliato alcuni giorni dopo nella città imperiale.

Quanto al mago, si recò alla torre del collegio della magia splendente. Posso solo dedurre che i maghi avessero dei dubbi sulla gemma che avevamo raccolto e Gildril fosse in realtà stato inviato a raccogliere informazioni. Con il suo solito atteggiamento spocchioso da elfo, si è rifiutato di fornirci dettagli sul suo colloquio con la sua maestra, salvo il fatto evidente che ora possedeva le vesti e la chiave dell’ordine della magia del fuoco. Per una volta io e il mago eravamo d’accordo su qualcosa: la sua maestra e signora era una grandissima baldracca.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Warhammer – Di negromanzia e cadaveri

Nuln, 12 Messembre, primo mattino

È orrendo essere trattati come dei volgari ladri di cadaveri quando si è dei rispettati tombaroli, ancora più orrendo quando per la seconda volta in due giorni il proprio datore di lavoro ti tradisce. Temo che non cambierò mai lavoro abbastanza in fretta.

Maryanne non si è esattamente fatta vedere, è stata più una presenza nell’ombra che mi ha richiesto una parola segreta e poi mi ha indicato una carriola coperta da trasportare in cambio di 40 corone d’oro. Anche senza guardare potevo intuire che conteneva un cadavere.

Naturalmente essendo notte non potevamo evitare di imbatterci in una ronda di mercenari Tileani, per fortuna Tabatha che conosce il Tileano è riuscita a dissuadere le guardie dal controllare il contenuto della carriola. Il sergente non era convinto ma l’ogre del manipolo aveva sonno e ha insistito perché venissimo lasciati in pace. Doveva essere la serata degli ogre, perché un secondo ogre della guardia ci raggiunse e voleva mangiare il ‘cibo’ nella carriola, tentammo di convincerlo che era avvelenato, ma poi si ripresentò una seconda volta chiedendoci il contenuto della carriola perché aveva troppa fame. Per fortuna il mago riuscì ad addormentarlo. Prendemmo le sue catene e lo legammo ad un palo.

Alla fine riuscimmo ad arrivare alla casa dove dovevamo lasciare il carico, qui avvertii una sgradevolissima presenza sulla spalla che mi suggerì a quale porta bussare. I mago disse che per pochi istanti uno spettro mi aveva posato una mano sulla spalla.

Nella casa abitava un negromante che però invece di pagarci voleva prendersi anche i nostri corpi per i suoi esperimenti. Decisamente non era un bravo fattucchiere, visto che il suo primo incantesimo fu un nulla di fatto che si concluse con lui che picchiava contro un’urna funeraria per aver agitato le braccia con un gesto troppo teatrale.

Nelle scritture è scritto che nessuna carne verrà risparmiata e così è stao. Gildril (il mago) è riuscito ad addormentare lo stregone e noi lo abbiamo infilzato di frecce e dardi, dopo che il soldato era riuscito ad aprire un varco del gruppetto di scheletri che lo proteggeva. Decisamente il mago mi sta più simpatico ogni giorno che passa. Recuperato il denaro che ci spettava, oltre ad un piccolo supplemento di indennizzo, siamo scappati a gambe levate, visto che qualcosa pareva essere in procinto di risvegliarsi nella stanza accanto.

Ora dobbiamo solo attendere che la gente del porto armi la chiatta fluviale e salpare lasciandoci questa orrenda città alle spalle.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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