Warhammer fantasy rpg – Marieburg

Finalmente sono Arrivata a Marienburg. Ho consegnato l’icona del povero Zio Dietrich ad Esmer, il teogono in esilio perché la custodisca. L’uomo è molto strano e a volte poco presente, ma ha detto che l’icona è molto antica e ha un valore probabilmente superiore a quello della semplice pittura di fine fattura. Ritiene che vi sia un misterioso segreto celato nel legno.

Dopo la morte di Dietrich ho sentito venir meno il mio desiderio di avventura e deciso di tornare a dedicarmi ad una vita di studio.Ho quindi deciso di recarmi a trovare Mia procugina Gabriella Petrova per chiedere ospitalità nella sua dimora di città.

La sua mano è gelida e la pelle pare di porcellana ma si è rivelata gentilissima

Piti, Clarissa, Mathilde e Brungi invece proseguiranno nella ricerca della gemma maledetta che dovrebbe trovarsi in città. Auguro loro i migliori auguri perché credo che la loro ricerca sarà perigliosa.

Lucrezia della Rovere.

Sfortunatamente una giocatrice abbandona il nostro tavolo da gioco e la campagna de ii mille troni, spero che potremo rivederla in futuro. nel frattempo il gioco a warhammer fantasy roleplay prosegue

Warhammer Fantasy Rolpelay – Stegoneria

Nonna Moesher era una strega.

Avrei dovuto capirlo prima e l’elfa con cui viaggio avrebbe dovuto avvisarmi di aver scoperto che la nonna aveva almeno 200 anni. Il fatto che i provo brividi al tocco dell’elfa e che mi abbia tenuto nascosto tutto questo mi parta a domandarmi se non sia anche lei una strega. Comincia ad avere seri dubbi sulle mie visioni e sui prescelti che il mio dio mi ha fatto incontrare sul camino per raggiungere il prescelto.

Se non altro ci siamo accorti della sua sparizione e siamo riusciti a scovarla fra le colline e a fermarla prima che riuscisse a completare il suo osceno rituale.

La nonna aveva acceso un falò che risplendeva di chiari  ed evocato dei lupi per difenderla, chiaro segno delle sue arti stregonesche, (ndr semplicemente segno che era una maga dell’ambra, ovvero del sapere delle bestie di Warhammer) ma l’adoratrice del caos è stata prepotentemente gettata nel falò nel quale ha trovato la sua fine.

Pare che abbia fatto tutto questo perché la sua famiglia era stata uccisa da un nobile locale, dopo che lei era tata obbligata ad accedere al collegio della magia, durante la rivolta dei contadini e ora lei voleva vendicarsi sugli eredi altrettanto crudeli del signorotto. Le intenzioni per quanto comprensibili non giustificano il ricorso alla magia nera e ai patti con i poteri perniciosi del caos.

Ora riperderemo il viaggio verso Marienburg per incontrare il prescelto di Sigmar, spero solo che non vi saranno altri incidenti prima che i nostri occhi possano essere ricolmati della luce del suo sguardo.

Mathilde Ermyne Aldedra

Un paio di critici ben assestati hanno depauperato la riserva di punti ferita e punti fato dei giocatori. Riusciranno a completare la prima missione e guadagnare il punto fato messo in palio per chi sopravviverà per raccontare la storia della gemma maledetta?

Warhammer fantasy rpg è e rimane un gioco molto duro 🙂

Spero che dalla prossima partita con le monete antiche per segnalre i punti fortuna la gente si riscoderà di usarli.

Warhamme fantasy rpg – La morte di Dietrich

Con le ossa rotte siamo sopravvissuti alla perquisizione del mulino. Il luogo era il covo di banditi e orribili mutanti, residuo delle invasioni di Arcaon, il signore della fine dei tempi.

Non pensavo fosse così difficile essere una giovane nobile decaduta in viaggio per l’impero, ma la cosa peggiore è capitata oggi.

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Lungo la strada abbiamo trovato una carovana massacrata dai goblin.  Lo zio Dietrich è morto durante la perquisizione del luogo, cadendo in una trappola, che non era scattata durate l’imboscata, rimanendo infilzato in una fossa piena di pali acuminati.

Con le sue ultime forze mi ha lasciato un’icona dedicata a Sigmar con la richiesta di consegnarla al tempio di Marieburg.

Ora che mio zio è morto io, Lucrezia della Rovere, sono sola, se non fosse per gli altri viaggiatori con cui ho affrontato i mutanti. Sono simpatici, persino in nano spezzascudi, l’elfa però ha qualcsa di strano. Ogni volta che Mathilde la tocca si ritrare dall’elfo quasi avesse preso una scossa.

Poi a preoccuparmi c’è la nonna… continua a girare sola fra le colline ad orari impensabili… Oggi stava fissando un cartello e ci ha raccontato delle vittime della rivolta dei contadini… ma se quello che dice fosse vero la nonna dovrebbe avere 200 anni.

Warhammer fantasy roleplay – Attraverso le Midden Moors

Le Midden Moors sono un luogo infido, popolato di briganti, ma non mi sarei mai aspettato che una banda di mutanti attaccasse la cittadina di Instrgad alle propaggini della foresta del Reikvald.

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E’ stato durate lo scontro che ho conosciuto Lucrezia della Rovere, la nipote del sacerdote locale, un mezz’uomo con una pessima mira e con un senso dell’umorismo ancora peggiore e un’elfa la cui incompetenza sembra ancora peggiore di quella del mezz’uomo, il quale almeno è simpatico.

Solo per il fatto che io abbia dato una mano a bloccare l’avanzata delle forze del caos, come è giusto che faccia ogni nano, una sacerdotessa pazza di nome Mathilde ha blaterato qualcosa sul fatto che io e gli altri difensori saremmo degli eroi destinati a ritrovare non so quale gemma maledetta nella città di Marienburg.

Visto il nostro poco interesse per la sua visione Mathinde ci ha fatto dei doni e offerto vitto e alloggio in paese.

L’halflig per non dimenticarsi della fregatura della maledizione, visto che non sa ne leggere ne scrivere si è fatto fare un disegno che descriva le conseguenze del toccare la gemma.

A complicare le cose l’esploratore locale Hans Bauer ha informato il capitano del villaggio, il signor Schiller, che un gruppo di sbandati, briganti e uomini bestia, la che il capitano ha deciso di far evacuare il villaggio e dirigersi verso Marienburg.

dwarfcover_zps41c42881Naturalmente come guerriero nano provato da mille battaglie mi sono subito reso disponibile per far parte della milizia volontaria organizzata sul momento. Il che è stato un bene perché gli altri membri sono quell’invasata di Mathilde e gli incapaci con cui difeso il villaggio dai mutanti.

Tristemente il fato sembra obbligarci ad andare incontro alla gemma che secondo le visioni di Mathilde è contaminata dal tocco del caos ed in particolare di Nurgle.

Se non altro il primo giorno di viaggio è stato tranquillo, se non fosse per la nonna del villaggio che va in giro per le colline a raccogliere quelle che l’elfa ha definito erbe strane. Il che può voler dire tutto e niente detto da una ragazza che va in giro a foraggiare spacciandosi per un’esperta del territorio collinare e non riesce a trovare nulla.

Poi verso sera arrivammo al mulino…

Mentre le avventure di warhammer fantasy roleplay continuano i giocatori si stanno già scatenando nel rendere i loro personaggi epici per quanto fino ad ora i tiri di dado non aiutino nessuno, intanto la profezia dei mille troni trama nell’ombra. Visto che i mille troni è abbastanza impegnativa ho usato come preludio alcune one shot fra cui attraverso il drakvald, il mulino maledetto e il contratto degli holdenaller che porteranno gradualmente nel vivo dell’azione.

Warhammer fantasy roleplay – L’assemblea nella piazza

father_dietrichQuesta mattina stavo cercando inutilmente di spiegare al taverniere come fare uno Spritz universitario alla maniera di Marigliano, quando mio Zio Dietrich è venuto a distogliermi dai miei importanti discorsi, per trascinarmi a vedere una bisbetica invasata che predicava della venuta di un un nuovo erede di Sigmar nella piazza di Instgrad, come se Valten come eroe non ci fosse bastato.

Evidentemente i discorsi di questa donna che si faceva chiamae Mathilde dovevano aver infastidito anche qualcun altro, perché venne raggiunta ad una spalla da un colpo di moschetto. Decisamente il moschetto era di pessima fattura, perché il colpo doveva essere stato inteso per il cuore, ma la qualità degli opifici imperiali è risaputamene inferiore a quella della Tilea.

captain-schiller-picNel fuggi fuggi generale della gente presente nella piazza cercai di allontanarmi dal luogo dei tafferugli ma per qualche strano scherzo del destino finii invece per portarmi più vicino e trovarmi ad affrontare un gruppo di mutanti assieme alla ragazza ferita, ad un nano, un’elfa e un mezz’uomo.
Per fortuna lo zio Dietrich e Schiller, il capitano del villaggio accorsero in nostro aiuto, perché il nano ancora ancora aveva l’aspetto da guerriero incallito e ce la sapeva fare con l’ascia, ma il mezz’uomo pareva non sapesse neppure da che parte si tiene una fionda e l’elfa era semplicemente rimasta imbambolata in preda la panico.

Quando i mutanti furono sconfitti, la ragazza ci abbracciò dicendo che eravamo noi gli eroi prescelti, che aveva visto nei suoi sogni, e iniziò a ciarlare di una gemma maledetta, allora capii che le cose stavano per andare veramente male…

Certi giorni è duro essere una nobildonna Tileana in esilio, solo perché ha scritto un trattato di ingegneria semi eretico.

Il nuovo prescelto

“Cittadini di Istengard vi sia noto che nella città di Marieburg un nuovo prescelto di Sigmar è sorto, ad un anno dalla morte di Valten.

Con l’avvicinarsi dell’ora più buia nuovamente il sommo padre dell’Impero ci mostra una giuda per affrontare le orde nere del Caos che vogliono travolgere l’ordine e la pace delle nostre contee.

Vi esorto popolo di Instgard unitevi anche voi alla moltitudine che già accorre ad acclamare il suo nome e portarlo in processione verso Altdorf.

Spargete la buona notizia il prescelto si è reincarnato.”

Parole di Mathilde Ermyne Aldedra pronunciate poco prima di essere raggiunta da un colpo di moschetto.

La prima sessione di Warhammer Fantasy rpg è iniziata subito con un furioso combattimento prima che la blaterante NPC potesse terminare di declamare il prologo con i personaggi ancora emeriti sconosciuti che si sono trovati ad essere gli unici rimasti nel fuggi fuggi generale ad affrontare dei mutanti.

Il tutto solo per poi sentirsi apostrofare come prescelti da una pazza fanatica.

Mai come in questo momento il Vecchio Mondo avrebbe bisogno di Eroi, ma sfortunatamente bisognerà accontentarsi di un acchiappa topi, di uno spezza scudi, di una strega e di una nobile decaduta. Tutti con dei tiri sfigati sulla vita è sul fato.

Warhammer fantasy roleplay – preparativi

Mentre cerco la forza per affrontare la mia collezione di miniature alla ricerca dei modelli per Wfrp intanto conto le carte per la sessione di domenica.

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Onestamente I tarocchi di Louis Royo aggiungono qualcosa in più.

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I tarocchi nel gioco originale di Warhammer Fantasy rpg non ci sarebbero ma onestamente usarli per gestire l’iniziativa in stile Ultima Forsan aggiunge maggior pathos.

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Pronti anche i dadi e il caffè penso che possiamo partire.

Wfrp – La Tempesta del Caos

“Nonostante adesso la polvere si sia depositata sui campi di battaglia insanguinati della Tempesta del Caos, e la vittoria sia stata assegnata alle forze dell’Impero e ai suoi alleati, la storia di questa immane invasione deve essere registrata, e le sue conseguenze narrate. Mentre gli eserciti del Caos marciavano verso Ovest, gli Uomini del Middenland e dell’Ostland hanno tenuto coraggiosamente la linea contro le orde nere.”

Gav Thorpe

Arcaon,  detto il signore della fine dei Tempi,  è riuscito,  per la prima volta dai tempi di Sigmar, a riceve la benedizione di tutti e quattro gli dei del Caos e riunire i clan del nord per scendere a devastare l’impero.

Nel momento più tragico della guerra,  mentre l’esercito imperiale era in rotta,  un profeta, Luthor Huss,  e un campione di Sigmar, Valten, sorsero a rincuorare gli animi e cambiare il destino della guerra.

Alle porte di Middenheim, Karl Franz e Valten arrestarono l’avanzata di Arcaon e misero in rotta l’esercito del Caos.

Valten rimase però gravemente ferito e si disperò di salvarlo.

“Karl Franz ricevette la visita di Lu-thor Huss in lacrime. Egli portava il Martello di Sigmar nelle sue mani. Quando l’Imperatore chiese cosa era accaduto, Huss gli disse, con la voce spezzata, che Valten era stato ucciso. L’eletto di Sigmar era stato trovato nel suo letto, trafitto da una spada dai bagliori verdastri. Sorpreso e dubbioso, Karl Franz si recò al tempio di Shallya, per vedere con i suoi occhi cosa era accaduto. La guardia teutogena sbarrava l’ingresso, ma gli concesse di entrare nella camera dove aveva riposato Valten. Ma non vi era traccia di lui. C’era del sangue sul letto e sul pavimento. Su una delle pareti, una scritta cremisi tracciava un triangolo con una linea in mezzo. Huss chiese cosa doveva essere fatto. L’Imperatore, prese Ghal Maraz dalle mani di Huss, osservo la scena ancora una volta, dopo si volse a Luther. Andrai tra la gente, e dirai che Sigmar ci ha lasciati, così come ha fatto molti secoli fa. Da loro speranza, in questi tempi oscuri. Non tradire la loro fede. Di loro, che egli ha lasciato a me il suo martello, come segno di fiducia, e di loro che tu sei ancora il suo profeta, e attenderai il suo ritorno… perché egli tornerà, nel momento in cui avremo più bisogno di lui.”

Gav Thorpe

Un anno dopo mentre l’impero si sta riprendendo con estrema difficoltà dalle ferite della guerra circolano voci del rischio di una invasione del Caos e si dice che a Marieburg un nuovo campione di Sigmar sia sorto per contrastare Arcaon.

Warhammer Fantasy roleplay – I mille troni.

A breve dovremmo tornare a giocare a warhammer fantasy roleplay seconda edizione. Un’operazione nostalgia fra appassionati dei tempi che furono e della seconda edizione di Wfrp.

 Il Mondo del Tempo che Fu è andato. Distrutto. Consegnato ad un oblio che nessuno riteneva possibile. Il nucleo metallico di quel pianeta sfortunato venne gettato nel cosmo, con il Dio-Re Sigmar aggrappato disperatamente alla sua superficie

Prima delle Realmente Wars, prima del great drake Dracothion, prima dell’era di Sigmar, prima della fine dei tempi vi era il Vecchio Mondo, un mondo di oscure e pericolose avventure, e la profezia dei mille troni.

È li che a breve conto di tornare a giocare facendo per un po’ finta che tutto il resto debba ancora venire.

Anzi con la certezza che il resto non è mai avvenuto, per quanto sia chiaro che la vittoria finale potrà essere solo del caos, tornando a giocare a warhammer warhammer fantasy roleplay in un mondo in cui i personaggi sono, salvo rari casi di fortuna, dei pezzenti.

Preparatevi perché con l’arrivo del prescelto di Sigmar la profezia dei mille troni è vicina al suo compimento.

Mathilde Erhmine Aldedra, detta Lacrima

lacrima 3 doppioEra il 2011 quando gli SKUNK ANANSIE rilasciarono il singolo You God loves only you e l’anno dopo sulla scia del ritmo di quella canzone cominciai a studiare il personaggio di Mathilde Erhmine Aldredra, detta Lacrima, per la campagna i mille troni, volevo fare una prova vedere se con un po’ di sforzo dopo 8 anni di teatro potevo provare a giocare un personaggio femminile credibile. Assieme con il Cardilane Piccolomini per Savage Worlds, Lacrima è stata uno dei pochi PG che mi è piaciuto interpretare cone giocatore, in genere preferisco fare il master.

Era uno spasso giochicciare durate la partita con il ninnonolo che utilizavo per simulare il suo Rosarius e rimanere così concentrato nella parte.

Il personaggio per Wfrp nasceva con il massimo in costituzione ed aveva tirato il vantaggio fortunato che dava diritto ad un punto fato extra. Avevo deciso di giustificare il vantaggo con l’estrema fede e avevo pensato al background delle sorelle Sigmatire, che al tempo de “i milel troni” erano state sterminate… o forse no… di certo erano eretiche. Cominciava da servitrice e viste le statistiche volevo portarla a penitente, perciò doveva esssere probabilmente una sguattera di un convento.

Una guattera in un convento era faile che fosse stata maltrattata o peggio da qualche alto prelato e una cosa ha tirato l’altra in un background al vetriolo…

Nasceva così un personaggio abbastanza ambivalente per un mondo che esaspera il conflitto fra legge e caos, dotato di parecchio potenziale.

Poi la campagna finì male per incompatibilità fra master e giocatori, ma la voglia di giocare ancora quella creatura arrogante e vendicativa rimase.

lacrima3Ora che gioco ad Ultima Forsan mi è tornata la voglia di riprendere il mano il concept e svecchiarlo, dopo tutto Savage Worlds e Warhammer fantasy role play hanno molti punti in comune e la traduzione non è così difficile. Porebbe essser eil giusto contrappunto per un personaggio come Uguccione.

Il personaggio per warhammer aveva statistiche un po’ gonfiate visto che i tiri originali di Larima erano alti in carisma e costituzione, perciò ho usato i punti degli vantaggi per alzare spirito e vigore e le ho dato un solo talento, guarigione dovuto al suo passato ecclesiastico.

Ora si trova in una selva, ma appena sarà in grado di darsi una rassettata di sicuro acquisirà affascinante e poi sarà utile anche duro a morire giustificabile con il suoi trascorsi di dolore auto inflitto oppure tempra d’acciaio. Il personaggio originale voleva andare verso assassino, però anche l’associazione con gli inquisitori Teutonici nel mondo di Ultima Forsan potrebbe avere un suo perchè una volta che arriva la rago di navigato… il background di lacrima è al 99% riciclabile con pochissime variazioni del tipo sostituzione del caos con il flagello.

Tutto dipende dall’evetuale introduzione di un altro personaggio che potrebe avere ancora molto da dire, Camelia Farnese, la dama delle spine, protettirice della città sacra, flagello di Imola, sterminatrice di Albano ecc… una donna che ha un difficile rapporto con il Papato e che potrebbe essere un’inquisitrice o avere un titolo cavalleresco collegato ad Avignone quale cavaliere di san Lazzaro (avere nervi sandi senza requsiti è una grande cosa), Paldino o cavaliere Teutonico.

“Il mo nome è Mathilde Erhmine Aldedra, ma potete chiamarmi Lacrima, per ora sono solo una penitente, una povera emissaria papale sperduta nelle terre d’Italia, in trappola nella selva, ma mi sono ripromessa che sopravviverò e arriverà il giorno in cui si parlerà di me con un sussurro chiamandomi “la mano sinistra di Dio”.

Molti dicono che sono molto fortunata, ma in realtà ho solo imparato a lasciarmi guidare dalla voce del mio Dio e accettare i suoi suggerimenti. Molto devo aver peccato poiché molto Dio mi ha punita in passato e molto devo punirmi io ora per riacquistare la sua grazia. Devo frustarmi per le colpe dei miei genitori che mi hanno ceduta a delle monache eretiche, per le colpe delle mie consorelle che mi hanno educato erroneamente, per la mia colpa poiché ancora non riesco a vedere l’eresia che certo deve esserci negli insegnamenti di quelle donne e per le colpe che commetterò, poiché non avrò pace fino a quando il sangue del priore Von Honkelnhstalff non macchierà le mie mani, così come un tempo il mio sangue ha macchiato le sue dopo che pensavo di essermi salvata dalle torture degli inquisitori Teutonici.

Ultima punizione per i miei peccati è sicuramente l’essere finita in questa foresta piena di fiere e di morti in compagnia di Mascagno Uguccione”

Lacrima
PC Wild Card (3 bennies: Soak, unshake and act)
Race: Human
Attributes: Agility d6, Smarts d6, Spirit d8, Strength d6, Vigor d8
Skills: Fighting d6, Intimidation d8, Healing d6, Knowledge (Plague) d4, Knowledge (Religion) d6, Persuasion d8, Streetwise d6
Charisma: -; Pace: 6; Parry: 6; Toughness: 7 (1); Cash: $225
Gear: Leather armour (+1), short sword (Str+d6), small shield (Parry +1)
Hindrances: Arrogant (M), Vow (m), Vengeful (m)
Edges: Healer

La pattuglia perduta

One shot tales, il blog di Ale dedicato alle avveture brevi, che orspita vari guest blogger ha cominciato in questo mese di settembre a pubblicare una nuova campagna ambientata del modo di Martelli da Guerra con la sua declinazione gioco di ruolo fantasy, ovvero Warhammer Fantasy Roleplay (WFRP) terza edizione, edito dalla Fanatsy Flight Games.
Per i miei gusti personali prefrisco il sistema di gioco della seconda edizione di warhammer un tempo edito dalla green ronnin e distribuito in italia dalla giochi uniti che esponeva un sistema a percetuali basate su skill e abilità, risptto alla terza edizione che trovo un po’ troppo vicina ad un boardgame con tutte le scarte / schede / handot. Warhammer fantasy in ogni caso a prescindere dall’edizione mantiene un approccio duro e gretto al gioco con personaggi che di eroico in genere hanno molto poco.

La guerra che raccontano i bardi è quella dei cavalieri in armatura lucente che sconfiggono i nemici dell’Impero.
La guerra nobile, la guerra giusta.
Ma nessun bardo canta mai di cosa viene dopo.
Dopo che i soldati se ne sono andati lasciando dietro di se i paesi in fiamme, i contadini impiccati e le donne in lacrime.

E in uno dei tanti “dopo” delle rivolte che affliggono l’Impero, una pattuglia viene mandata a compiere una spedizione punitiva contro un gruppo di ribelli che ha ucciso uno scout.
Ma non sono gli eroi dei racconti.
Sono uomini duri, i rincalzi grattati dai vicoli della Capitale o dalle sue prigioni, codardi il cui obiettivo è arricchirsi e riportare a casa la pelle, a qualsiasi costo. Tenuti in riga da un capitano violento e ambizioso.

Savage Worlds Quickstart Guide

Dall’inzio di questo mese è disponibile per il downolad la versone “veloce” delle regole di Savage Worlds:

http://www.savageworlds.it/wp-content/uploads/2013/08/Regole-veloci.pdf

Il manualetto di 16 pagine contiene tutto ciò che serve per giocare una partita introduttiva di savage worlds, inclusa una breve avventura di un paio di pagine. In sotanza le regole veloci riassumono i primi capitoli del manuale di Savage Worlds Edizione da Battaglia (in inglese la deluxe edition)

Le regole possono anche essere veloci, ma quanto presente in questo quick stat è il nocciolo base di savage worlds ed è sufficiente per poter giocare anche molte partite consecutive, poichè sono incluse anche le regole per l’esperienza, ammesso di avere avventure o idee a disposizione.

Il manule completo di 160 pagine, oltre quanto già descritto, contiene vari esempi archetipi dei personaggi, espande vbantaggi e savantaggi in un manggiore dettaglio,  fonisce una lista dettagliata di poteri speciali per giocare i background arcani e i superpoteri. Inoltre il manuale inserisce tutta una serie di regole, definite situazionali, che servono ad aumentare la profondità delle dinamiche di gioco intruducendo tutta una derie di opzioni facoltative rispetto alle mecchaniche base descritte nelle regole veloci.

Una questione di mera praticità mi porta a dire che onestamente le ambietazioni che ho già cominciato a giocare con D&D \ Pathfinder proseguiranno sempre con gli adattamenti ad hoc di tali regolamenti. D&D e il D20 a mio parere restano l’incarnazione del gdr fantasy per antonomasia pur con tutti i difetti che gli posso riconoscere.

Per alcune campagne nuove “sui generis” che ho sempre in mente ma non riesco mai a giocare, tipo un’adattamento per gdr di Helldorado / Claustrophobia sicuramente propenderei per usare Savage Worlds. Anche se dovessi tornare a giocare al Warhammer Fantasy RPG probabilemnte propenderei per adattare il tutto a Savage Worlds rispetto alle regole originali della seconda edizione, con cui ha molti punti in comune, ma mostra una maggiore flessibilità ed è un po’ meno letale.

Potete trovare maggiori approfondimenti oltre a molti interessanti download (incluse le regole veloci) presso il sito di Savage Worlds Italia.

http://www.savageworlds.it

Gestire online una partita di Warhammer RPG

Nelle scorse settimane ho fatto un po’ di prove tentando di giocare su skype a Martelli da Guerra, o più precisamente Warhammer fantasy Rpg seconda edizione. Il regolamento si presta abbastanza bene al gioco online avendo poche regole abbastanza semplici e meccaniche snelle.

Il fatto che le regole per giocare si possano condensare in una trentina di pagine e che si riesca a giocare tranquillamente anche senza miniature lo rende un buon soggetto per una prova su Skype.

Ho provato con l’avventura introduttiva del manuale originale, attraverso il Darkvald e di per se le cose avrebbero anche funzionato bene se non fosse stato per le parti di combattimento.

I combattimenti in martelli da guerra sono improntati sull’idea di attaccare e parare. I colpi a segno sono pochi e tutti potenzialmente letali.

Nel momento in cui c’è un solo personaggio con 4 PNG e 5 mostri la quantità di tiri da fare

Da parte mia c’è stato l’errore di non assegnare i PNG a No’Akei per darle più cosa da fare durante lo scontro, dall’altro però ci sarebbe comunque la necessità di diminuire il numero di partecipanti “Attivi” all’azione lasciando il grosso dello scontro in background e dandone solo una valutazione a spanne dell’esito.

Per la seconda avventura ho provato ad eliminare questo collo di bottiglia glissando su tutti gli scontri che coinvolgevano PNG contro PNG e concentrando l’azione solo negli scontri fra personaggi giocanti e nemici. In ogni caso però il funzionamento del combattimento con molti tiri che non portano a nessun risultato tende a dare l’idea di un gioco “rallentato”, cosa che non si sperimenta attorno al tavolo dove fra un tiro e l’altro in genere si scherza o si sdrammatizza.

Per ora presumo che sospenderemo queste prove per passare a riprendere in mano Darksun e  il personaggio di Rikku, in fondo è da due anni checi sono ancora trecento elfi malintenzionati che meritano una lezione per aver avvelenato un’oasi. E’ una questione che è rimasta in sospeso per veramente troppo tempo.

Se più avanti riproverò a giocare a martelli, per semplificare ulteriormente, penso che utilizzerò le regole per le armature semplificate e una sola tabella dei critici, considerando automaticamente storditi i nemici a -1 e morti i nemici a -5, spero così di velocizzare ulteriormente il combattimento.

In alternativa ci sarebbero le regole di Mordheim o Warhammerquest con i D6.

Sindrome di Bögenhafen

Rubo questo termine a Sir Gawain del forum “The roaring old school” per ritornare sull’argomento sandbox.

La sandbox è uno stile di gioco che prevede che gli eroi possano muoversi liberamente su un vasto spazio di gioco decidendo loro dove andare. È generalmente molto in voga fra i giocatori vecchia scuola.

La sandbox  a mio parere ha un grosso difetto (al di la della mole di lavoro preparatorio):  l’assenza di una trama richiede che i giocatori vogliano essere loro a muoversi verso una direzione più o meno arbitraria. Nella mia esperienza di master questo è accaduto molto raramente e allora si presenta appunto la Sindrome di Bögenhafen in cui resteremo inchiodati tutta la partita a scavare trincee in attesa che accada qualcosa peccato che se i pg non si muovono non accadrà nulla.

Ai giocatori piace indiscutibilmente rovinare il lavoro del master scombinando i suoi piani con trovate impensabili, tipo tentare di evocare e resuscitare la regina Zenobia nel modulo B4 di D&D, dopo aver distrutto lo spettro in cui si era tramutata… troppo goloso per non lasciarglielo fare anche se ha richiesto una discreta dose di lavoro per adattare la cosa all’avventura (i folli pensavano che la sovrana sarebbe stata loro grata visto che l’avevano seccata da non morta).

Altro discorso è che piaccia loro andare in cerca di avventura se vengono piazzati in un luogo con le mani in mano. Più spesso si guarderanno intorno e faranno un pisolino nell’attesa che gli eventi vadano avanti da soli oppure si trincereranno un po’ come nel post di Sir Gawain. Aggiungiamo che martelli da guerra ha un sistema di gioco con pochi punti ferita e neppure tanto fato che non incentiva a correre rischi e fare gli scavezzacollo.

Personalmente nelle partite che ho giocato sono sempre stato in seconda linea a fare il delinquente con Radenko e mandare avanti Tabatha a prendere legnate al posto mio.

La sandbox poiché punta ad avere i giocatori come motori degli eventi ha altri due difetti a mio parere.

In primo luogo è adatta ad un mondo Gygaxiano anni ‘70 e ‘80 dove c’è l’idea che gli eroi esistano per risolvere i problemi e il male stia li aspettando di farsi eliminare da loro. In ambientazioni secondo me più cupe come modo di gioco comincia a stridere.

In seconda battuta la sandbox nasce in antitesi all’idea di una trama e di fatto spesso non tiene conto che ci sono cose possono accadere agli eroi che essi siano volenti o meno. Se è cosa buona che gli eroi siano il motore degli eventi è anche vero che ci sono eventi che dovrebbero mettersi in moto sia che gli eroi vogliano sia che non vogliano.

Personalmente inoltre non apprezzo spendere tempo a dettagliare sommariamente un mondo di gioco, preferendo dare un grade dettaglio solo a piccole parti e trascurando il resto.

Parlando di Martelli da Guerra

Sul blog di Kuduk sta proseguendo  la cronaca delle mie avventure di Warhammer Fantasy Roleplay (conosciuto anche come martelli da Guerra) di uno dei pochi personaggi che io abbia mai giocato e forse uno di quelli che ho interpretato meglio.

La campagna I mille troni è stata anche una delle esperienze più controverse a causa dissidi con il master (che non era Kuduk) e per molto tempo avevo anche smesso di raccontare la parte di storia già giocata prima di decidere di unirmi a Kuduk nell’esperimento su avventure nel vecchio mondo. Cambiare blog mi ha permesso di riuscire a trovare la voglia di concludere i racconti e si spera un giorno anche di prendere in mano un gruppo di martelli e concludere la profezia dei mille troni.

Mi piace, conoscendo un pochino la campagna, vedere come l’avete giocata!!! ma hai il talento “odio atavico Ciacco” per caso? 🙂

Noi abbiamo tentato giocare la campagna privilegiando gli stereotipi associati alle nostre carriere e ciò che sappiamo dal manuale di Mordehim e dai vari codex del wargame Warhammer.

Nel riscrivere la storia ho cercato di tenere la narrazione fedele allo spirito delle giocate anche se questo ha allungato parecchio il racconto.

Purtroppo ci sono stati anche dei difetti che ci hanno portato ad abbandonare tutto con grande dispiacere mio e di No’Akei. Il master pretendeva che interpretassimo anche i dettagli triviali come seguire una mappa per uscire dalle fogne (un’ora di continui sbadigli del sottoscritto) e vista la nostra poca inclinazione per tale tipo di gioco ci ha penalizzato di brutto negli xp bonus per l’interpretazione.

Io interpretavo una ragazza animata da un intollerante spirito religioso, la fidanzata che fa matematica ha provato una rozza e incivile guerriera del nord e il basso uno sventratore che non ha ancora accettato il suo tragico destino e cerca inutilmente di vivere una vita normale. Secondo il master tutto questo sforzo di calarsi nella parte non meritava però di essere premiato poichè chiedevamo di tagliare corto nei cambi scena.

Un altro problema è stato continuo il railroading in una campagna che invece è pensata per essere giocata in maniera molto aperta.  Ad esempio all’inizio della storia non c’è stato verso di evitare di andare dal mercante elfo nonostante io sia una fanatica devota Sigmarita e quindi abbia una spiccata xenofobia. Poi ho scoperto che c’erano una dozzina di introduzioni alla campagna…

All’uscita da Marieburg visto che non è riuscito a dissuaderci dall’idea di coprire la nostra fuga dando fuoco ad una locanda ha voluto a tutti i costi che a bruciarla fosse un png.

Infine il master pretendeva di giocare a Warhammer come se fossimo nei Forgotten Realms. Un modo tutto sommato in cui i luoghi urbani sono calmi e felici e non vi è tutta questa miseria quando invece siamo in un “grimm world of perilous advetures”.

Proprio il fatto che la campagna avesse mostrato un grande potenziale per troppo tempo ci ha portato a soprassedere sui difetti della gestione del gioco portando in ultima ad esasperare le cose, forse se avessimo tagliato prima sarebbe stato meglio. Non avremmo avuto una campagna tagliata a un quarto e il rimpianto per dei personaggi grandiosi che ora fanno la muffa.

Riguardo al mio odio per Ciacco posso assicurare invece che è totalmente meritato. Tu non hai idea di cosa abbia combinato quel nano infame prima che abbandonassi la campagna per l’idiozia del mio master… è un eretico, un bestemmiatore ma soprattutto un simoniaco!